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Leggo un post su fb, inoltrato a tarda notte. “Non riesco a dormire. Ho una voglia di…” e poi un emoticon ammiccante. Non so di chi sia. Si intuisce una presenza femminile. Ma conta fino a un certo punto. Il problema del sesso durante la quarantena è trasversale. Non conosce differenziazione di genere.

Ed è problema pesante. Non per nulla se le farmacie hanno esaurito le scorte di benzodiazrepine, i siti di vendita online hanno buttato fuori tutte le riserve di sex toys. Per non parlare dei siti porno, che stanno conoscendo una vera e propria età dell’oro…

Ora so bene che il tema può sembrare scabroso. Quanto meno imbarazzante. Tuttavia, per quanto sottaciuto da media e analisti, è problema grave e diffuso. Che non a caso sta dando già molto lavoro a distanza a psicologi e psicoanalisti. E molto di più ne darà nel prossimo futuro… Tanto che sarebbe conveniente per i mobilifici incrementare, non appena il Conte Zio lo concederà graziosamente, la produzione di lettini per l’analisi. E a questo proposito andate a leggervi l’esilarante capitolo su Freud e Jung in “Manuale di conversazione ” di Achille Campanile. Vi distrarra’ almeno per un po’ da altri pensieri…

Insomma, inutile raccontarsela. Ci saranno anche coppie felici, appassionate, rigorosamente monogame per le quali questa clausura rappresenta quasi una benedizione… Ma per gli altri, la maggioranza, è un problema spinoso. Per i single, naturalmente. Di tutte le età, dall’adolescenza alla tarda maturità. E per i malconiugati, i separati in casa, i molti che nella relazione coniugale vivevano adagiati senza più interessi e slanci.. Un tran tran monotono, grigio, più efficace del bromuro nello spegnere residui ardori…

Ora non voglio dire che l’adulterio fosse pratica diffusissima sino a febbraio scorso. Anche se stando alle statistiche…ed è inutile, tautologico dire che per gli adulteri questa è una vera condanna a morte. Fedeltà o castità forzata. Chissà… Forse è per questo che Papa Francesco sta appoggiando così stranamente le politiche di Conte….

Comunque in ogni caso la vita di tutti i giorni, le frequentazioni, amicizie, colleghe e colleghi di lavoro un qualche stimolo lo regalavano. La bella signora trascurata da un marito distratto, che si vedeva oggetto di un, non troppo invasivo, corteggiamento da parte di un collega, se ne sentiva gratificata. E l’attempato gentiluomo che coglieva gli ammiccamenti di un’amica, si ringalluzziva… E in parte le stanche relazioni coniugali ne traevano beneficio. Perché il sesso non è solo rozza copula. È fantasticherie. Immaginazione.

Ora, però, trovali tu stimoli in quello che trascorre le giornate sul divano, barba di tre giorni e canotta macchiata di caffè… O in quell’altra che ciabatta nevrastenica in pigiamone con le papere… Roba da far crollare la libido di un carcerato evaso dopo vent’anni di isolamento…

E poi la convivenza forzata h24 è micidiale anche per le coppie ancora innamorate. L’assenza di spazi personali. La noia. Il nervosismo….
Immaginiamoci per tutti gli altri…

Sui single meglio tacere. C’è solo da augurare loro di avere coltivato altri hobby. Che so, la raccolta di francobolli, il bird watching….rigorosamente dal balcone di casa… Altrimenti docce fredde, visto che anche le palestre sono chiuse. O giri di corsa intorno al proprio isolato. Come criceti nella ruota.

Quanto agli adolescenti, sinceramente mi preoccupano meno. Per lo meno in questo ambito. Perché, tradizionalmente, più adusi ad affrontare senza scompensi prolungati digiuni. E poi perché hanno tempo. Si rifaranno abbondantemente appena aperte le gabbie…

Ma più si avanza negli anni…
Avevo per le mani una storia” mi dice un amico ultrasettantenne ancora prestante “Una vera ninfa. Me la dovevo portare dietro in un viaggio di lavoro… E invece…” Scuote la testa sconsolato. “Quando mi potrà ricapitare?“.

Già… Quando?. Una vera tragedia…


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