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No. Non siamo tutti uguali. Il recente slogan/mito “uno vale uno” è la più colossale menzogna e sciocchezza portataci dal declino della Democrazia. E dal suo degenerare in Oclocrazia, come insegnano Polibio e Cicerone. Ovvero il governo dei peggiori. Della feccia. O, per dirla con il ragionier Fantozzi, della Merdaccia.

Non lo siamo uguali nella vita. E neppure di fronte al rischio della morte. Certo, la morte in sé e per sé, è na Livella. Per citare il Principe de Curtis. Ma fino ad un attimo prima le differenze ci sono… eccome!

Siamo tutti nella stessa barca. State a casa. #Iostoacasa… Così gli apologeti della quarantena, i fautori mediatici di Conte e dei suoi Diktat via Social…
Già, ma tu stai in una villa sulla Cassia. Con parco e piscina. L’altro in un monolocale senza terrazzo a Torpignattara.
Non affollate i supermercati.
Ma uno deve andare a comprarsi due uova, e se va al Discount quattrocento metri più in là, perché costano meno e i soldi scarseggiano rischia multe e denunce. Tu non hai problemi. Ti godi il sole, magari con l’amante. E la spesa te la fa il domestico filippino…

Smettete di prenderci in giro. E smettiamo di prenderci in giro da soli.
Per pochi, i soliti pochi, questa è poco più che una vacanza un po’ noiosa. Per gli altri è la galera. Per molti già ora un dramma.
E dopo, nella fantomatica fase due, sarà anche peggio. Perché anche quelli che, tutto sommato, si sentono ora garantiti, dipendenti pubblici e pensionati soprattutto, che magari appoggiano Conte perché tutela la loro preziosa salute e perché hanno paura di morire, riceveranno una brutta sveglia. Se la produzione non riprende, niente entrate fiscali. Quindi niente stipendi e pensioni. E’ chiaro o è necessario farvi lo spelling? Stipendi e pensioni non vengono da una magica cornucopia. E qui il fondo del barile è già stato grattato (termine pieno di implicazioni) troppo a lungo.

E non siamo uguali anche per un’altra ragione. Ancora più importante. Vi sono quelli che sanno che, prima o poi, si muore. Per una ragione o per l’altra. E che, per altro, è molto più facile morire di infarto, tumore, ictus che per il Covid-19. Dati ISTAT. Non la Sibilla cumana. E quindi si preoccupano di vivere. Non di non morire. E del futuro dei figli. Delle nuove generazioni.

E quelli che pensano solo a se stessi. Che vivono, o meglio non vivono, nella più cieca e assurda delle paure. Pronti a svendere il futuro. Ad abdicare ad ogni diritto.

Insomma, vi sono Uomini e topi. Per citare Steinbeck, stavolta. Scusandomi coi topi.

Ultima notazione. Dopo l’Oclocrazia, nel pensiero politico classico, viene sempre l’anarchia. Il caos. Poi subentra il Monarca. L’uomo forte. Prepariamoci. L’impero dei Draghi non è lontano.


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