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Usare Manzoni come guida, o se si preferisce catalogo, repertorio di varia umanità, di tipi, archetipi, se vogliamo. Usarlo per decifrare la realtà che ci circonda. Perché, alla fine, sta proprio in questo il segreto, o se volete il mistero, della durevole fortuna del Romanzo del conte Alessandro. Che è un grande romanzo, non c’è dubbio.

Ma di romanzi grandi, nella nostra letteratura, ve ne sono anche altri: il Gesualdo di Verga, i Viceré di De Roberto. Il pirandelliano “I vecchi e i giovani”. La coscienza di Zeno. Senza dimenticare il misconosciuto “Dio ne scampi dagli Orsenigo” di Vittorio Imbriani…. Capolavori che poco o nulla hanno da invidiare ai Promessi Sposi… Solo che questo ha un qualcosa in più. Di diverso. È, come dicevo, un repertorio di varia umanità. Il segreto di Manzoni, il suo vero genio, risiede nei Personaggi. Come felicemente intuito da Luigi Russo.

Un repertorio che, oggi, torna più utile che mai. Perché la tragicommedia che sta vivendo l’Italia ha davvero connotati manzoniani…
C’è il Conte Zio. E non vale la pena di parlarne più che tanto. In fondo anche in Manzoni è figura sbiadita. E secondaria. Esecutore di ordini che vengono…. Mah…

Di don Abbondio ho già scritto anche troppo. E di don Rodrigo, meschino, vigliacco, viziato, prepotente se ne possono vedere mille epigoni sparsi per i gangli dello Stato. O meglio di questa parodia di Stato.

I Bravi, poi, impazzano per le vie e le spiagge…
“Questo non s’ha da fare…” sembra divenuto il leit motive delle nostre, tetre, giornate. E non si tratta solo di matrimoni.. prendere il sole, fare una corsetta… Portare un bimbo a prendere un gelato… Non s’ha da fare! Eccoli lì, pronti, i Bravi. Forti coi deboli. Deboli coi forti.. Proibizioni, divieti, multe… La fantasia di Manzoni avrebbe stentato a concepire le assurde gabole, gli astrusi codicilli oggi imposti con protervia…e neppure l’Azzeccagarbugli riuscirebbe a districarsi fra certificazioni, normative, divieti… La legislazione spagnola, in fondo, era chiara e lineare…

Di monatti sono piene le vie e le piazze. E di spie, pronte a denunciare presunti untori… Perpetua si è chiusa in canonica. Non le dispiace. Può spettegolare dalla finestra. Malignare. E raccontare che non ha marito per colpa della quarantena…

E anche il Padre generale che fa accordi torbidi col Conte Zio appare spesso. Magari in streaming, ma appare. Per raccomandare state buoni. Siate obbedienti…

Non vedo, però, fra Cristoforo. Forse in quest’epoca se ne è perso lo stampo. O forse, visto il comportamento del Padre Generale, ha gettato il saio. Ed è tornato Lodovico. Con tanto di spada e cappa… E un surplus di rabbia in corpo.

Purtroppo non vi sono all’orizzonte nè epigoni dell’Innominato, né del Cardinal Borromeo. Per forza. Quelli erano due Giganti. Due Titani. Nel bene e nel male. Non possono avere cittadinanza nella repubblichetta dell’uno vale uno…

E Renzo e Lucia? Non credo siano riusciti a scappare a Bergamo. Anche perché lì è zona rossa… Forse se ne stanno alla finestra a cantare durante i flash mob…


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