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Dimenticatevi delle lasagne, della pizza, degli tagliatelle al ragù e delle polpette della nonna. Il cibo del futuro sono gli insetti. Non sono io a dirlo, ma la FAO

Secondo una stima dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, nel 2030 dovranno essere nutrite più di 9 miliardi di persone e gli insetti potrebbero rappresentare una fonte di cibo importantissima.

Molti, forse, non sanno che gli insetti hanno grandi proprietà nutritive e un alto contenuto di proteine, grassi e minerale e possono essere consumati interi o in polvere. Oltretutto, l’utilizzo di insetti nell’alimentazione potrebbe comportare grandi vantaggi per l’ambiente, per la salute e per il miglioramento dei mezzi di sussistenza di varie popolazioni.

Una domanda, però, sorge spontanea: l’entomofagia, ossia il consumo di insetti da parte dell’uomo, praticata in diversi Paesi del Mondo, tra i quali l’Africa, l’America Latina e l’Asia, è pericolosa?

Ebbene, non sono stati, ad oggi, riscontrati casi di trasmissione all’uomo di malattie provocate dal consumo di insetti correttamente conservati, ma esclusivamente reazioni allergiche comparabili a quelle nei confronti dei crostacei.

Ma a livello legislativo, qual è la situazione attuale?

Dal primo Gennaio 2018 è entrato in vigore il regolamento UE 2015/2283 sui “novel food” che permette di riconoscere agli insetti la qualifica di nuovi alimenti. Attenzione: non pensiate che domani, sugli scaffali del vostro supermercato di fiducia troverete dei prelibati grilli o dei succulenti coleotteri: in Italia ne è ancora vietata la commercializzazione.

Se, però, avete un’irrefrenabile voglia di provare il brivido di assaggiare un insetto

potete rivolgervi ad Entonote (www.entonote.com), un’associazione milanese fondata dalla biologa Giulia Maffei e dalla food designer Giulia Tacchini, che si occupano di divulgare il tema dell’insetto nel piatto.

Entonote organizza veri e propri laboratori, workshop, corsi di cucina e cooking show per promuovere l’entomofagia nel Bel Paese. In particolare, Entonote offre l’entoexperience.

Che cos’è l’entoexperience?

È un percorso di avvicinamento alla scoperta dell’insetto nel piatto attraverso un’esperienza gastronomica unica nel suo genere. La cena comprende quattro portate ed il menù è a sorpresa. È sconsigliata la partecipazione ai soggetti allergici ai crostacei o fortemente allergici in generale.

Per aderire potete consultare il calendario sul sito www.entonote.com e inviare un mail all’indirizzo entonote@gmail.com.

Non so voi, ma adesso io vado a mettere su l’acqua per la pasta. De gustibus.


Le opinioni dei lettori
  1. Simone   On   9 marzo 2018 at 14:43

    Io ho provato la cena di gruppo a base di insetti e devo dire che mi è piaciuta, inoltre ci siamo anche divertiti molto

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