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Portami a ballare in discoteca in riva al mare

diceva una vecchia canzone di Peppino di Capri… Ballare, per molti, è passione irrinunciabile.

Di certo i cultori della danza e del ballo inorridiranno a quanto sto per dire. Ma inorridire è pur sempre vivere e intendo sostenere la sottovalutata bellezza di questa nuova di espressione artistica.

Ballo di gruppo significa ballare da soli, ma in gruppo, ossia insieme a tante altre persone: garantito il vitale spazio prossemico.

Ingredienti del ballo di gruppo: amore per la musica, per il ballo e voglia di movimento.
Tempo: anche solo un’ora alla settimana.
Obiettivi: Esercizio del corpo e della mente.
Per chi? Per chiunque e a qualsiasi età.

Inutile certo dilungarsi sui noti benefici del movimento.
Nel ballo di gruppo è necessario mantenere la fila, quindi un ordine, tenere la postura, la testa alta, imparare i movimenti e andare a tempo di musica, per omologazione; auspicabile, ma non necessaria, un po’ di grazia.

Nel ballo di gruppo c’è allegria e socializzazione, ma non attaccamento.
Per un’ora la mente è liberata dalle tossine e dalle negatività della giornata.

Il fatto di non ballare con un partner costituisce giusto compromesso per evitare le ripercussioni negative di contatti sgraditi e/o proibiti.

I passi di danza sono quelli del ballo tradizionale: mambo, bachata, pizzica, tarantella, hully gully, cha cha cha. ecc..Potranno essere utilizzati anche in coppia, in virtù del noto brocardo “impara l’arte e mettila da parte

Non occorre un abbigliamento sofisticato: può essere qualsiasi, purchè comodo e per buona pace dell’alluce valgo e dei piedi sofferenti è possibile ballare anche con le scarpe da ginnastica.

Merito del ballo di gruppo e i cultori del noto programma televisivo “Ballando con le stelle” lo potranno confermare, se anche Suor Cristina ha potuto partecipare!

E “bailando bailando” è possibile intravedere una metafora dei tempi? Credo di si.
Espressione di solipsismo? Direi di no.

In ogni caso, come ogni attività, regala l’opportunità di eccellere.

Un modo evoluto di ballare, più del gatto che del cane, perchè si svolge in piena autonomia e, se del caso, lascia liberi di “sgattaiolare” passando inosservati.


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