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Mmmm, che buon profumo di pollo e patatine fritte!

Il profumo.

Il primo profumo nitido che ricordo risale alla prima infanzia a seguito dell’operazione alle tonsille.

In convalescenza, nella grande casa che mi ospitava, forse per la prima volta ebbi consapevolezza di respirare sentendo un buonissimo odorino provenire dalla cucina: “ti ho preparato una pastasciutta col sugo di pomodoro”, disse mia mamma…

So bene di non dire nulla di nuovo e che esistono studi scientifici e psicologici in materia, ma da allora riconosco l’importanza fondamentale dell’olfatto e in qualche modo sento l’esigenza di ribadirlo alla mia maniera.

Senz’altro i profumi influenzano l’umore. Parlo del naturale profumo “buono”, come l’odore della pelle dei bimbi appena nati o dell’aria ripulita dalla pioggia. Entrare o lavorare in una stanza con un buon profumo, se non è addirittura in grado di aumentare la produttività, senz’altro crea una migliore disposizione d’animo.

Non nascondo che spesso, quando torno a casa dal lavoro, amo accendermi un incenso profumato per creare l’atmosfera magica della mia intimità nella casa.

I buoni profumi accendono la spiritualità. Non a caso venivano usati in cerimonie e riti sacri, fin dall’antichità.
I buoni profumi seducono e anche questo loro ruolo è storicamente riconosciuto.

Ma soprattutto il profumo è rivelatore.
Straordinaria in questo senso… seppure terribile l’opera di Patrick Suskind “Il profumo” il cui protagonista Jean – Baptiste Grenouille, nato nel luogo più puzzolente di Parigi, figura scellerata, mostro con fini crudeli, aveva però avuto la genialità di capirne la fondamentale importanza: il profumo è l’ identità delle persone e delle cose.

Io credo da sempre che l’odore della pelle sia significativo nel rivelare la compatibilità e l’affinità tra le persone… L’odore della pelle è selettivo.

Lo dice anche Eugenio Finardi nella sua canzone “Ma l’amore non è nel cuore, ma è riconoscersi dall’odore” e Gianna Nannini che canta “Voglio il tuo profumo. Dammi tutto il tuo sapore. No ti prego non ti insaponare…”.
Nella vita prima o poi ti capita di farne esperienza.

Non parlo dei profumi artificiali, ma dell’odore reale della pelle, che può risultare respingente o magnetico.
E’ legato alla nostra natura istintiva ed animale e quindi non mente, anche se non se ne tiene conto, oppure si dimentica sotto il peso di mille altri stimoli.

Ecco perché quella volta amore mio, davanti al tuo viso perplesso, ti ho chiesto di annusarti prima di baciarti!

Anche i luoghi però hanno un odore che li identifica.

La prima cosa che faccio quando arrivo in un posto nuovo e scendo dall’auto è annusare l’aria che mi circonda.

Così come quando scendo dal treno alla stazione e scopro che le città hanno un profumo tipico.
E mentre il profumo di alcune mi è indifferente, quello di altre mi porta una travolgente allegria, e quello di altre ancora una umbratile malinconia.

In qualche raro caso il profumo mi riporta a tempi lontani, quasi a precedenti vite e ad una strana familiarità difficile da spiegare razionalmente.

Napoli e Parigi, ad esempio, mi fanno questo effetto e non certo per una questione di sfogliatelle o macarons!

Al di là delle evidenze scientifiche, è senza dubbio a me congeniale l’innegabile poesia di affrontare il mondo annusandolo ad occhi chiusi.


Le opinioni dei lettori
  1. Enrico   On   14 Agosto 2019 at 23:10

    Mi è piaciuto molto questo piccolo autoritratto psicologico (perché tale è, al di là delle intenzioni dell’autrice), ma non avrei mancato di citare il Gassman di Profumo di donna e l’Al Pacino di Scent of woman (Oscar per questa interpretazione), tratti (molto liberamente a mio avviso) dallo splendido Il Buio e il Miele di Giovanni Arpino, e riferiti appunto a due personaggi completamente ciechi, e al loro modo di affrontare la vita. Complimenti comunque alla signora Parnigotto la quale dovrebbe solo, a mio avviso, fare un piccolo sforzo in più per dare una valenza più generale al suo discorso. Enrico

  2. Cristiana Parnigotto   On   15 Agosto 2019 at 20:46

    Sig. Enrico. Da casa sono bravi tutti! Grazie per il suo apprezzamento, vedo che mi segue e la stimolo. Risultato raggiunto. Legga anche gli altri articoli che propone electo mag che sono molto interessanti!

  3. Elisabetta Fraccalanza   On   17 Agosto 2019 at 11:47

    Brava Cristiana, mi piace l’afflato poetico ed il tuo sensuale approccio alla vita!
    Keep up the good work!

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