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L’altroieri sono andato in banca. Di persona. Era molto tempo… un po’ oggi si fa tutto online… poi c’è stata la quarantena…. e i contanti, se servono, li prelevo al bancomat… Fino a che Colao me lo permetterà …. İnsomma, non vi mettevo piede da molto, ma ieri ci dovevo proprio andare.

Pe spicciare una rogna… Ma questo non conta. Quello che conta è che mi sono emozionato. Per davvero. Perché è stato come realizzare un sogno d’infanzia….

Lo ammetto. Da bambino avevo una notevole propensione per i… cattivi. Diciamo così, per semplificare. Anche per gli sconfitti, a dire il vero. Ma questo venne un po’ dopo, ed è altra storia…

Probabilmente la colpa fu di un libro. E di un film. Il film era Jesse James con Tyrone Power. Il libro si intitolava La grande storia del West. Almeno mi sembra… è passato oltre mezzo secolo… Comunque era una storia, o meglio un insieme di storie che avevano tra i protagonisti i grandi “banditi”. Quelli entrati nella leggenda. Più tardi, molto più tardi, avrei scoperto anche i nostri briganti, pronubo il Pascoli col suo “Passator cortese, re della strada, re della foresta…”. E soprattutto l’Alianello de “L’eredità della priora”…

Ma i grandi banditi del West, i fratelli James, Billy the Kid, Ringo, Butch Cassidy, hanno sempre occupato uno spazio privilegiato nella mia memoria. E soprattutto nella mia fantasia.
Perché, certo, rubavano e uccidevano. E nella realtà dovevano essere stati dei figuri alquanto loschi… Ma le loro storie avevano un alone di… Romanticismo. Di poesia. Ribelli, al di fuori della legge, in alcuni casi, come i James. Vinti, confederati che non si erano voluti arrendere… Con un destino tragico segnato, cui però sapevano andare incontro spavaldi. Il finale del “Butch Cassidy” con Newmann e Redford che escono pistola in pugno e sorriso irridente incontro alla morte. Mentre la musica di Burt Bacharach diventa travolgente.

Insomma miti dell’infanzia. Modelli, negativi certo, ma eroici. Un epos moderno. Un immaginario che, evidentemente, i decenni trascorsi hanno sopito. Ma non totalmente spento.
Così, quando, entrando in banca mi sono dovuto mettere per forza la mascherina – rigorosamente nera – sono stato preso da un flusso di memorie. E con spirito giocoso ho detto alla giovane impiegata, che mi attendeva sulla porta e vigilava che.. sanificassi le mie mani con un fetido gel,

Buongiorno. Questa è una rapina!
Lei mi ha guardato in tralice, come se fossi mezzo scemo… ovvio, alla mia età…
Poi, evidentemente ha capito. E i suoi occhi hanno sorriso. Non la bocca. Quella non la potevo vedere, perché anche lei era mascherata… ma gli occhi sorridevano. Poi…a mezza voce, per non farsi sentire dai colleghi
Guardi che qui le rapine le facciamo solo noi.
Beh, questo avrebbe smontato anche Jesse James in persona…


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