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Abbiamo il super esperto della scuola!
Giuseppe Paschetto, prescelto dalla ministra Azzolina per guidare la Task Force che dovrebbe rivoluzionare l’istruzione e trasformare i nostri istituti in qualcosa da far schiattare di invidia Pitagora e Platone , Aristotele e Lorenzo Valla. Per tacere di Pestalozzi…

Ma chi è cotale sublime mente pedagogica subito esaltata dai media sempre più proni al regime? Qual è il suo curriculum? In buona sostanza, che ha mai fatto?

Beh è un insegnante delle medie di un paesino in provincia di Biella. Nulla da eccepire. In provincia, lo so per esperienza, vi sono buone scuole e ottimi docenti. Insegna, o meglio insegnava (forse) Matematica e Scienze. Bene. E allora? Perché proprio lui?

Quando Mussolini chiamò Gentile e gli diede mandato per l’unica riforma scolastica seria della nostra storia, Gentile era già Gentile. Ovvero uno dei più importanti uomini di cultura europei. Il teorico dell’Idealismo Attuale, lo studioso della cultura italiana in tutti i suoi aspetti, il teorico di una nuova concezione dell’educazione. Poi anche lui, naturalmente, era criticabile. E criticato lo fu. Basta leggere il maligno “Spaccio del bestione rampante” scritto dal suo filosofico nemico Adriano Tilgher…

Ma l’ottimo Paschetto?
Beh, ci raccontano che è stato classificato fra i migliori dieci insegnanti al mondo… Cribbio! Manco Vittorino da Feltre! Manco Ugo da San Vittore!

A stilare tale classifica sarebbe stato un concorso di cui mai, in quarant’anni nella scuola, avevo sentito parlare prima. Ignoranza mia, ovvio. E al quale ci si deve candidare. Procedura un pochino strana… Al Nobel ti candidano, mica ti candidi da solo. Che mi risulti. Altrimenti, l’anno prossimo ci provo. Al Nobel ovviamente.

Inoltre il nostro sarebbe arrivato nei primi dieci, unico italiano. A vincere, mi sembra un gesuita che insegna in Congo. Dove , naturalmente, tutti aspirano ad andare a studiare. La nuova Eton… Quanti fossero, però, i candidati italiani non è dato saperlo. Complessivi erano circa diecimila. Da tutto il mondo. Per inciso, solo in Italia gli insegnanti sono quasi un milione…

Ma il super esperto ha alcuni grandi meriti, da lui stesso vantati nelle interviste che va rilasciando. Nella sua classe ha fatto disporre i banchi in modo diverso. Non nelle tradizionali file. Accidenti! Che colpo di genio. Poi ha eliminato i libri di testo. Però… Nella scuola steineriana, per inciso, non si sono mai usati. E questo dal primo ‘900…

Ma il colpo di genio è che il Paschetto ha inventato il “feliciometro”! E qui si resta senza parole. Perché ci spiega che, attraverso dei test, si misura la felicità degli studenti. Perché questo è quello che conta. Che siano felici a scuola. Non che apprendano la matematica e la grammatica.

Ora questo va ben oltre Vittorino da Feltre. Che sosteneva si dovesse insegnare attraverso il piacere. Perché chi ama lo studio apprende meglio e con maggiore facilità. Ma qui, appunto, si va oltre. Non il piacere come veicolo di conoscenza, vedi Epicuro. È la felicità che conta. Indipendentemente dal sapere. E a me, scusatemi, viene in mente Christian de Sica nell’ineffabile don Buro, il prete burino, in “Vacanze in America” dei Vanzina
Quanto è bella l’ignoranza che te fa stare bene de testa, de core e de panza“.

Infine, il consigliore che dovrebbe ridisegnare la scuola italiana coadiuvato da “tre dirigenti scolastici all’avanguardia” – e qui tremano i polsi e la mente vacilla – tesse l’elogio della DAD. La didattica a distanza tanto cara all’Azzolina e ai fan delle quarantene perpetue e del distanziamento ( leggi: alienazione) sociale… Sono senza parole.

Poi, a fine di un’intervista leggo che il Paschetto dispensatore di felicità e non di aridi numeri, è un vecchio militante dei 5Stelle. E capisco tutto.
O meglio, ad aver capito tutto è lui. Io sono un povero fesso….
Voglio andare in pensione!!!!


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