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Neowise. Il nome che è stato dato a quest’ultima cometa, scoperta da telescopio che le ha dato il nome, e che oggi raggiungerà la costellazione dell’Orsa Maggiore, per poi allontanarsi. E non tornare più nei nostri cieli per i prossimi settemila anni…

Se i calcoli degli astronomi sono attendibili, la Grande Cometa è dunque apparsa, l’ultima volta, quando in Egitto cominciava l’alba dei Due Regni, e ancora lontano era quel Re Scorpione che avrebbe, alfine, unito le Due Corone…. Mentre nel Mediterraneo, tra Malta, le Eolie e la Sicilia, fioriva una misteriosa civiltà neolitica, di cui poco o nulla ci è dato sapere…

Un visitatore misterioso, Neowise. Che ha visto, da remote altezze, una Terra molto diversa dall’attuale. Quando il Mar Nero ancora non era un Mare, ma una pianura fertile, presto, però, travolta dall’irrompere delle acque del Mediterraneo, che avevano eroso Bosforo e Dardanelli…

Chissà, forse la Cometa fu vista dalle Torri di Atlantide, o, secondo l’immaginaria cronologia di Howard, dagli spalti delle città fortificate della cruenta era Hyboriana… Le cronologie, in fondo, sono sempre fittizie. Sognate…

Si credeva che le comete fossero presagi di sventura. Forse perché sembravano turbare l’ordine del Cosmo. Dicono che Harold vide una cometa la notte precedente la battaglia di Hastings. Ma già molti secoli prima, nel VI, gli astronomi e matematici indiani avevano calcolato il percorso ciclico delle comete. E la loro periodicità…

Al di là dell superstizioni – che, poi, altro non sono che i detriti di antiche conoscenze perdute – l’osservazione dei fenomeni astrali, del cielo notturno ha sempre rivestito un’importanza fondamentale per gli uomini. un’importanza di cui l’identificazione degli Dei con gli astri è la riprova.
Platone, forse sulla scia di Pitagora, darà sostanza filosofica a questa antica fede…

In quest’ottica, le Comete rappresentano appunto un evento eccezionale. Proprio perché transitano e, rapidamente, dispaiono. Mentre i pianeti e le altre stelle permangono. Sempre uguali nel loro moto. Monotonia che Leopardi, sempre lui, ha perfettamente rappresentato nell’incipit de Le Ricordanze: Vaghe stelle dell’Orsa…

Le Comete turbano quell’ordine.
Perciò sembrano annunciare catastrofi. O svolte epocali. Come la Nascita di Gesù, per lo meno secondo la tradizione di Matteo. Poi raffigurata in modo incomparabile da Giotto…

Vi sono Comete dal ciclo “breve”. Come Halley. Che Ernst Jüngnr vide due volte. Traendo da questo spunto per uno dei suoi libri più suggestivi. Perché aveva il dono di saper Contemplare. Tanto il microcosmo degli insetti, quanto il macrocosmo astrale… E le cose, gli eventi , gli parlavano…

E vi sono Comete dal ciclo lungo. Lunghissimo. Come Neowise, appunto.
Vedo una foto della grande Cometa. Che appare splendente sopra Stonehenge. Che, forse, aveva visto edificare nel suo passaggio precedente…
No. Non è solo superstizione. Ci sta annunciando qualcosa…
Un nuovo inizio…speriamo…


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