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Fila la lana, fila i tuoi giorni
Illuditi ancora che lui ritorni
Libro di dolci sogni d’amore
Apri le pagine al suo dolore

Mi sento antica
Nel mio giorno di ferie, in vacanza alternativa che ha come meta la casa e lo scopo mettere ordine.

Certo non posso lasciare tutte quelle lane in mezzo alla stanza.
Lane di tutti i colori, gomitoli da guardare e teneri da toccare. Non ne ho mai visti così tanti insieme

Io che a mala pena ho imparato il punto dritto e il punto rovescio adesso potrei riempire il mondo di sciarpe colorate.
Paradossalmente sarebbero utili nel contingente.

In effetti in tutto c’è un dritto e un rovescio.

Metto da una parte i lavori iniziati e non finiti.
Chissà perché sono iniziati e chi mai li finirà.

Li raggruppo secondo i colori. Pastello, sgargianti, rossi, blu, gialli, bianchi, viola, turchesi, verdi.
Mia zia adora il verde.
Il contatto è terapeutico e scalda il cuore pesante di dolore.

Libera la mente instancabile, come una soffice carezza quasi di brezza mattutina.
E’ come affondare le mani nella vita e nelle storie degli altri, una sospensione dalla tua.

Questo mondo morbido che mi consente di fare un po’ di ordine e mi fa, anche se poco, sperare di trovare la via da seguire, le risposte alle mie domande.
Un filo di pensieri come il filo di Arianna nell’intreccio della mia storia familiare.

Però la lana protegge, specialmente se è pura.
Zia ma quanta lana hai comprato!

Sferruzzare? Knitting addicted?
Dubito, ma chissà.

La vita riserva sempre sorprese.

Ma il guerriero tornerà dalla guerra di Valois?

Fila la lana, fila i tuoi giorni
Illuditi ancora che lui ritorni
Libro di dolci sogni d’amore
Chiudi le pagine sul suo dolore


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