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Un investimento complessivo di oltre 40 milioni di euro, nel nome di Adriano Olivetti.

Una scelta coraggiosa quella del gruppo canavesano Manital che a Parella, a 6 km da Ivrea, ha recuperato un’antica casaforte che risale al XII secolo e il parco realizzato da Pietro Porcinai per Olivetti.

Vivai canavesani, erano definiti da Olivetti e Porcinai. Ma tutto era stato lasciato andare in declino prima che Manital intervenisse salvando il castello e cominciando a trasformarlo in un bellissimo hotel, Vistaterra.

Non un castello vicino ad un borgo, spiegano i proprietari, ma un borgo vivo che si apre al castello in una interazione continua.

Ecco, forse è questa l’impresa più ardua del progetto Vistaterra: diventare il fulcro di un progetto che coinvolga il Canavese valorizzando le tante eccellenze misconosciute poiché penalizzate dall’incapacità di collaborare, di fare sistema.

A Vistaterra, però, si procede ugualmente, coinvolgendo il territorio a partire dalle materie prime utilizzate per la ristorazione. E saranno del territorio i prodotti utilizzati per una apposita linea di cosmesi. Progetti che si susseguono senza sosta.

Il castello dispone ora di una ventina di camere, con prezzi che oscillano dai 200 ai 600 euro a notte per l’immensa suite presidenziale. Ma altre 20 camere sono in fase di preparazione mentre con il prossimo anno saranno in funzione la Spa ed il biolago più vasto d’Italia.

Perché la proprietà ha fatto dell’attenzione all’ambiente una priorità assoluta. Dunque il lago, balneabile, sarà depurato con le alghe, il castello è riscaldato e rinfrescato grazie all’energia geotermica di un pozzo di 60 metri, l’elettricitá è ottenuta dalla cogenerazione e il surplus servirà per illuminare il comune di Parella, le stanze sono dipinte con colori naturali e hanno parquet non trattati ma curati con olio una volta alla settimana. Alle pareti quadri di artisti locali.

Ma gli interventi continuano anche nel parco di 13 ettari con l’inserimento di alberi da frutta a fianco di quelli scenografici. E si potrà cogliere direttamente la frutta dagli alberi mentre a fianco del biolago si potrà anche pranzare. In programma è anche la realizzazione di un anfiteatro con 400 posti, ricoperti di verde, per spettacoli all’aperto.

Ci sarà spazio per l’orto degli chef (i ristoranti sono già 3 nel castello) e sarà ampliata la vigna che produce Erbaluce Docg.

Ma sempre in un’ottica di tutela dell’ambiente e valorizzazione del territorio, nel castello sono state aperte alcune botteghe di prodotti locali ed una enoteca.

Negli ampi spazi del maniero, medievale ma rimaneggiato completamente a partire dal Quattrocento, sono state ricavate numerose sale riunioni e per conferenze. D’altronde il turismo canavesano è molto legato alle attività aziendali anche se l’offerta di Vistaterra è sempre più apprezzata da turisti loisir in arrivo dall’Europa del Nord o dalla Svizzera, dove il rispetto per l’ambiente è considerato un valore importante.

In attesa che anche il Canavese impari a promuoversi decentemente come meta turistica di alto livello, Vistaterra è già riuscita a conquistare un mercato di rilievo per meeting e per cerimonie nuziali, disponendo persino di una cappella consacrata.


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