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Il settore vinicolo rappresenta un forte traino per l’economia del nostro Paese. Ci stiamo avvicinando al periodo della vendemmia e l’analisi dei dati relativi al mercato del vino risulta quanto mai preziosa per comprendere andamento e sviluppi di un mercato che vede l’Italia tra i primi produttori al mondo.

L’Usarci, Associazione di categoria che rappresenta gli Agenti di Commercio, ha avviato a tal proposito uno studio che permetta di raccogliere dati finalizzati ad un’analisi di comparto. Gli Agenti rappresentano un termometro importante per comprendere lo stato e le prospettive dell’universo vinicolo italiano.

La Federazione Nazionale Usarci ha raccolto una grande mole di dati direttamente dagli Agenti che lavorano quotidianamente per lo sviluppo del mercato del vino in Italia e del Made in Italy.

Iniziamo col dire che in Italia la produzione totale è di circa 40 milioni di ettolitri, ogni anno vengono consumati circa 38 litri pro capite.

I dati raccolti attraverso gli Agenti riportano un quadro chiaro ed interessante.

Le regioni più produttive e redditizie sono il Veneto, la Puglia, la Sicilia e l’Emilia Romagna. In particolare, considerando gli ultimi due anni, il Veneto con il suo prosecco, la zona del Salento, la Sardegna, hanno fatto notevoli passi in avanti.

Si mantengono a livelli consueti Piemonte e Toscana.

E’ da segnalare anche la discreta crescita delle regioni del Sud Italia, Negroamaro e Nero di Troia tra i vini più apprezzati.

Ma il territorio che probabilmente ha saputo raggiungere i risultati migliori è l’Alto Adige con i suoi vini bianchi, in modo particolare il Gewurztraminer.

Il trend del momento colloca in primissimo piano le bollicine, con il prosecco a fare la parte del leone. Emerge al riguardo un dato su tutti: oltre il 50% della produzione di una delle regioni più virtuose, il Veneto, riguarda proprio il prosecco.

Gli Agenti riportano un quadro di complessiva stabilità. L’andamento del settore è in linea con gli ultimi anni, anche se è da dire che rispetto al passato qualcosa è cambiato in termini di preferenze e abitudini dei consumatori. Attualmente è molto venduto un prodotto più aromatico e facile da bere e i vini meno strutturati sono tra i più ricercati.

L’Usarci, che da Settant’anni assiste e rappresenta gli Agenti di Commercio, nasce proprio intorno ad un nucleo forte di Agenti del settore vinicolo alla fine degli anni ‘40. L’Organizzazione è protagonista della costruzione di molte reti vendita di aziende vinicole e prodotti connessi al mercato del vino, favorendo la crescita di numerosi Agenti Enasarco nelle aree strategiche territoriali italiane e oltreconfine.

La professionalità degli Agenti di Commercio continua a garantire lo sviluppo e la valorizzazione di un settore che caratterizza fortemente il nostro Paese nel mondo”, commenta Antonello Marzolla, Segretario Nazionale Usarci e Consigliere di amministrazione della Fondazione Enasarco.

Il nostro obiettivo è quello di lavorare per avere una Categoria forte che faccia diventare forti le nostre imprese e che insieme facciano forte l’Italia con le sue eccellenze”.

Ma il ruolo di traino degli Agenti non si esaurisce sul territorio italiano. Basti pensare al lavoro svolto per lo sviluppo del Made in Italy oltreconfine: più della metà del vino prodotto viene esportato. I paesi che apprezzano in misura maggiore le nostre produzioni? In prima fila troviamo gli Stati Uniti, la Russia, la Cina, la Scandinavia e altri numerosi paesi UE.


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