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Non scordarti d’alzarti presto domattina. Tanto c’è la radio che rimane accesa tutta la notte a ricordarti che ora è. Il giornale meglio andare a prenderlo prima delle sette. Così i negozi sono ancora chiusi. Che se ti vedono più tardi pensano che ti sei appena alzato. E qua attorno ti conoscono. Tanto il magone ti viene comunque

Col buio alcune finestre sono già accese. E quelli che vedi in strada magari è da prima dell’alba che si sbattono. Poi subito a casa. Stai solo attento a non riaddormentarti. Va ancora a finire che sogni quando ancora eri un essere umano. C’è tempo per uscire a spendere la tua ora d’aria.

Ti ricordi? Quando lavoravi ti stupivi della gente che sembrava fare un tubo dalla mattina alla sera, specie d’estate. Ora che sei in braghe di tela sembra che tutti lavorino. Di tempo per pensare a quale sarà la prossima porta alla quale ti troverai a bussare e a chi apparterrà la prossima faccia sorridente di compatimento ce n’hai d’avanzo. Tanto la parolina che senti più spesso pronunciare è di sole due lettere. Inizia per enne e finisce per o: NO.

Mentre sei in giro a vedere che vetrine e palazzi siano gli stessi e al medesimo posto, sempre che qualche negozio non abbia chiuso, evita di parlare da solo troppo spesso. Gli affetti e gli amici se ne sono andati da un pezzo. L’auto pure. Poi meglio andare a piedi. Ci metti più tempo e fa bene alla salute.

Al bar solo un caffè e via. Altro che star lì a stagionare o, peggio, fancazzeggiare. Ed eviti tentazioni deleterie. Per il fisico e il morale. Che già non sai più dove andare a recuperare. Se poi anche ci metti del tuo…

D’accordo. Hai visto decenni sbriciolarsi sotto i tuoi piedi senza rendertene conto. E quando l’hai fatto era tardi. Certo, la crisi. Comunque robuste braccia che t’aiutassero a non sprofondare non ce n’erano. Mai contarci. Stai consumando scarpe a forza di chilometri a piedi. Meglio girare verso casa. Consolati. Non hai messo su famiglia. Hai limitato i danni a te stesso. Forse.

Questo pomeriggio mi sa che ti converrà stare in casa. Come ieri e avantieri e… Quanti libri hai già letto questo mese? Una dozzina? Tanto domani la tiritera ricomincia, sempre uguale a se stessa.

E questa è solo una storia di pura fantasia. Forse.


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