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Scusateci ma non possiamo ribadire il nostro senso di ospitalità perché non siamo in grado di aiutare tutti. So che ci capite. Ci sono tanti sardi sparsi per l’Italia e in Europa che sono in quarantena e non tornano.

Salvatore “Sasso” Deidda è un parlamentare sardo. Perfettamente d’accordo con la decisione del presidente della Regione Sardegna che, di fatto, ha chiuso porti ed aeroporti per chi avrebbe voluto raggiungere l’Isola. Non per turismo, ovviamente, ma per star lontani dai luoghi più a rischio.

Deidda, almeno, ha il buongusto della gentilezza. Altri, in diverse regioni, non hanno avuto neppure quello. Tutti ad applaudire le canzoncine dai balconi, l’inno nazionale che “tutti ci unisce”. Tutti? Unisce? Ma in quale film di fantascienza? La realtà è quella descritta da Deidda: non possiamo aiutare tutti, dunque statevene a casa vostra. Anche quando casa vostra è nelle regioni che vi respingono.

Perché la Puglia che, con Emiliano, cerca di respingere le migliaia di persone in fuga da Milano, è la casa della stragrande maggioranza di chi fugge. Studenti che hanno la residenza in Puglia, con famiglie che pagano le tasse per i servizi che la Puglia dovrebbe garantire all’intera famiglia, a partire da quelli sanitari. Troppo comodo incassare i soldi e poi pretendere che a farsene carico siano gli altri.

Ma vale anche per altre Regioni. Le località turistiche, dalla Valle d’Aosta alla Toscana, vietano ai residenti di altre Regioni di utilizzare le proprie case di vacanza. Sempre in nome della sostenibilità dei rispettivi sistemi sanitari. Però proprio le Regioni più colpite si fanno carico dei malati Lombardi, per un briciolo di solidarietà. Altri no. La solidarietà è come il coraggio di Don Abbondio: se non la si ha non la si può neppure comprare al supermercato.

Tutto legittimo, forse. Però, per un briciolo di correttezza, sarebbe giusto che i Comuni e le Regioni che impediscono ai turisti di utilizzare le proprie seconde case si comportassero allo stesso modo con i tributi locali. Perché pagare Imu e tassa rifiuti per intero se non si può stare in casa propria? Non ha nulla a che fare con la sostenibilità del sistema sanitario locale, è solo un principio di equità. Perché in caso contrario le scorrettezze di oggi si pagheranno a caro prezzo in futuro, con rapporti umani distrutti e con ripercussioni sul turismo. Ha ragione Deidda: vi capiamo, ma provate a capire anche voi.


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