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Individuare e realizzare le priorità territoriali con una visione incentrata sul gioco di squadra, questa l’essenza della neonata Agenzia per lo Sviluppo del Canavese.

Sintesi, coordinamento, comunicazione: un nuovo metodo di lavoro, partecipativo e trasversale, che analizza in modo inclusivo le problematiche territoriali, raccoglie le istanze e i bisogni di intervento e di sviluppo, e consente alle singole Commissioni di operare per raggiungere risultati concreti e rispondenti alle esigenze e alle evoluzioni del territorio.

Quattro gli assi tematici su cui si articola questo straordinario strumento: Industria e Attività produttive, Infrastrutture e Trasporti, Formazione e Istruzione, Turismo Cultura e Sport.

La sopravvivenza di un territorio come quello canavesano – estremamente articolato come identità amministrativa, servizi e siti industriali – annovera fra i propri asset strategici le Infrastrutture trasporti, dove qualità e sicurezza di strade e linee ferroviarie rappresentano elementi imprescindibili di connessione a un nuovo e importante sviluppo economico.

I primi compiti dell’Agenzia per lo Sviluppo, dopo la definizione del Consiglio Direttivo e del Consiglio Generale, – ha spiegato Fabrizio Gea, Presidente dell’Agenzia per lo Sviluppo del Canavese – sono stati quelli di produrre un quadro degli interventi di maggior significato tra quelli inseriti nel Piano di Sviluppo e, sulla base delle scelte fatte, di assegnare alle Commissioni di lavoro il compito di svilupparli. Tra queste, la Commissione Infrastrutture, la prima a partire per rispondere ad una chiara esigenza di territorio: servono interventi per rendere il Canavese più attrattivo e competitivo, a livello industriale, di servizi, di connettività materiale e immateriale. Per questo serve un lavoro di squadra tra le forze economiche e sociali e il mondo istituzionale e amministrativo, ecco il perché oggi sono presenti tanti stakeholder di territorio, tanti sindaci e i rappresentanti di Regione e Città Metropolitana. Non basta, serve una volontà pragmatica e perpetrata nel tempo e un’organizzazione, l’Agenzia per l’appunto, che coordini e comunichi step by step l’avanzamento dei lavori. Un metodo di operare nuovo per il nostro territorio, con l’obiettivo di fare squadra e di portare a compimento miglioramenti significativi per uno sviluppo territoriale sostenibile e duraturo”. 

Attraverso l’avvio della Commissione Infrastrutture dell’Agenzia per lo Sviluppo del Canavese, sono state prese in carico le prime importanti priorità, l’adeguamento e la messa a norma del Ponte dei Preti, il rifacimento del tratto tra Lombardore e Salassa della Statale 460 e la realizzazione del Peduncolo di Ivrea. Un lavoro concreto e coordinato accompagnato da una puntuale e periodica accountability.

Dopo una prima fase di analisi, di attività a supporto di uno sviluppo infrastrutturale del territorio, Sergio Luigi Ricca, Presidente Commissione Infrastrutture dell’Agenzia per lo Sviluppo del Canavese, nel confermare l’avvio, ha dichiarato: “È il risultato di un confronto tra attori pubblici e privati di un territorio che ricomprende oltre 150 Comuni e che, per la prima volta, coalizzando i diversi interessi, non si limita alla presentazione di uno studio ma si mobilita, attraverso l’Agenzia per lo Sviluppo del Canavese, per sollecitare i livelli decisori ad effettuare le scelte migliori e soprattutto ad attivarsi per la concreta realizzazione di interventi strategici per il rafforzamento e lo sviluppo territoriale”. 

Sviluppare il territorio è un lavoro di squadra impegnativo al quale ieri, 18 marzo 2019, a Strambinello, l’Agenzia per lo Sviluppo del Canavese ha risposto proattivamente con due concetti chiave fondamentali: Fattibilità Reale e Unità Sinergica.  


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