fbpx


La questione su cui dibattere non è se 20.000 naufraghi raggiungeranno le coste italiche per ingrossare le file dei disperati, ma quanto presto la zattera “Italia” si inabissera’ con tutto il suo carico.

I problemi dell’Italia sono frutto della “cialtroneria” della sua classe dirigente allevata nel dopoguerra in scuole sempre più ormai di infimo livello.

Spiegava bene Buttafuoco qualche giorno fa da Porro come politica, economia, futuro del sempre meno Bel Paese siano un’incognita impossibile perciò da pronosticare, dipendente da troppe, disgustose, variabili spesso interne e suicide: una cellula impazzita nella geopolitica.

La zattera senza nocchiero non può essere governata da gente al governo e all’ “opposizione” completamente ignara della storia, della cultura, del diritto, dell’economia patria e in alcuni casi anche della lingua. Né questa gente può o meno decidere la permanenza in Europa.

La scelta per l’Italia è: restare in Europa o diventare Nazione Sovrana.
Nell’uno e nell’altro caso, però, -rebus sic stantibus- la scelta è fallimentare.
Infatti l’ Europa sceglie il liberismo dei grandi gruppi finanziari, il vassallaggio alle multinazionali che grazie ad accordi stile Tipps ricattano, condizionano, trasformano gli Stati da soggetti di diritto pubblico a soggetti di diritto privato vincolabili con obbligazioni risarcitorie.

Prima della sua inaspettata e prematura scomparsa Giulietto Chiesa aveva avvisato che questo liberismo, criticato anche da Fusaro, non si accontenta più della ricchezza globale come un irredento Scrooge, succhia l’anima del mondo e la vuole dominare.

L’ Europa si presta bene a questo cinismo e lo attua con le sue logiche di mercato che avvantaggiano chi le conosce e le usa.
Chi vota per l’Europa condividendone la “filosofia” dovrebbe però muoversi su quello scacchiere con quelle logiche. Invece l’ Italia europeista è l’unica nazione europea che si siede al tavolo di poker per giocare con le carte piacentine o napoletane, o come si voglia, inventando un disastroso solitario.

L’Europa in economia punta sul cash flow non per generare reddito sociale, occupazione, progresso e favorire il libero mercato, ma perché la movimentazione finanziaria favorisce la speculazione arricchendo banche (estere per lo più) e grossi gruppi che la tengono in piedi e la finanziano, mantengono i clientes. Molte nazioni hanno adeguato le loro economie alle logiche dei flussi di cassa, l’Italia invece criminalizza il contante e con una tassazione oltre il 65 per cento impedisce di creare il flusso di cassa distruggendo la liquidità, chiedendo anticipi Iva e orpelli di vario genere che rendono impossibile alle aziende ogni project management, ogni investimento,ogni concorrenza sul libero mercato europeo e globale senza possibilità di movimento in perenne quarantena e bavaglio ante e post covid19. Il Paese, quindi, si trova in un embargo perenne, in depressione totale e la colpa non è dell’Europa ma di un’Italia che non conosce e non capisce l’Europa pur adorandola: di fatto è una nazione schizofrenica fuori dall’Europa che paga l’Europa.

Allora la via è una nazione sovrana? Potrebbe esserlo se volesse trasformarsi in una grande nazione come potrebbe essere, ma dovrebbe stracciare i trattati, coniare moneta, investire sugli Italiani, sulla scuola, quindi sul turismo, sul futuro, sulle generazioni, sul vero sociale, sulla fatica. Ci vorrebbe fierezza e dignità, fatica e impegno, qualcuno con tali qualità circondato da gente seria e operosa, gente del popolo e intellettuali non prezzolati, studiosi. Ne’ governo e né opposizione avrebbero i requisiti. La repubblica dei clientes nata dall’invidia che G.Bruno Guerri, su Il Giornale, faceva risalire al metodo di governo papalino oggi non ha tali condottieri.

Il fallimento è servito oppure, se si sposa l’Ue, si riformi il fisco, il sistema bancario, si finanzi l’innovazione come fanno altrove senza chiedere fideiussioni anche su mille euro e senza indulgere all’ipocrita neolingua del fantasioso “prestito a fondo perduto”. Francamente sceglierei un’ Italia Nazione, ma se anche il papato sceglie il liberismo lo si sappia usare finché l’Europa dura. Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza.


Reader's opinions

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *



Maina

ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST