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Si parlerà in questa edizione 2018 di Restructura, giovedì 15 novembre dalle 18 alle 19.30, presso la Sala Innovazione, di un tema di grande attualità, le Local Energy Community con l’intervento, tra gli altri relatori, dell’ingegner Riccardo Ghidella, Vice Presidente Vicario della AssoESCo (Associazione Italiana delle Energy Services Company), e dell’architetto Ivano Verra, Coordinatore regione Piemonte INBAR (Istituto Nazionale di Bioarchitettura).

Verranno esaminate le applicazioni ed opportunità per il territorio dell’efficienza energetica, inquadrando, attraverso presentazioni e dibattiti con gli stakeholder locali, quelle che sono le Local Energy Community, capaci di costituire un ecosistema energeticamente efficiente, in cui nasce una spinta alla produzione e gestione autonoma delle risorse energetiche, a partire dalle necessità peculiari delle collettività locali e del territorio.

Le Local Energy Community, con il coordinamento di attori come la ESCO, investono in progetti finalizzati a creare distretti energetici per la generazione diffusa, implementando soluzioni di efficienza energetica e di riqualificazione degli edifici, con la messa a norma NZEB e progettazione smart.

All’estero ormai le Energy Community costituiscono un fenomeno consolidato, per esempio in Germania, Danimarca, Regno Unito e Francia, dove il loro sviluppo è permesso dalla compresenza di alcuni elementi abilitanti ed a un chiaro sistema normativo. In Italia, purtroppo, le comunità energetiche sono ancora troppo poco sviluppate a causa di barriere di ingresso di tipo economico e normativo, oltre che di una scarsa attrattiva sociale.

Rappresentano comunità di utenze, sia di natura pubblica sia privata, sia mista, localizzate su di un determinato territorio, in cui gli utilizzatori finali, attori di mercato e progettisti cooperano insieme in uno sforzo comune per sviluppare livelli di fornitura intelligente di energia. In questo casi viene favorito l’utilizzo delle fonti rinnovabili e dell’innovazione tecnologica nella generazione distribuita, applicando misure di efficienza per ottenere benefici su sicurezza energetica, ecosostenibilita’ ed economicità.

Le Energy Community possono interessare sia le abitazioni private, sia il settore terziario (centri commerciali ), sia complessi industriali, ospedali, caserme, enti istituzionali e campus universitari.

Per ottenere una valida ottimizzazione energetica – spiega l’architetto Ivano Verra – non è più sufficiente soltanto l’utilizzo di tecnologie energeticamente efficienti o rinnovabili in abitazioni o singoli edifici. È necessario, invece, un nuovo modello di sviluppo basato sul distretto energetico, vale a dire sulla rete che distribuisce agli edifici ed agli insediamenti “ecologici” l’energia autoprodotta, ricorrendo anche alle fonti rinnovabili. Chi si voglia dotare di un impianto per la autoproduzione è costretto a rivolgersi ad operatori differenti per l’integrazione, negli edifici, di pannelli fotovoltaici, apparecchiature di controllo e sistemi di illuminazione. L’area mediterranea necessita dell’adozione di tecnologie specifiche non importate da altre aree, proprio a causa delle sue specifiche peculiarità climatiche ed urbanistiche”.


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