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In una città, anche di medie dimensioni, non sempre è così semplice muoversi. Anche e soprattutto in casi di necessità o forza maggiore. Non ultimo il lavoro, ovvio.

Per cui benché si parli di una situazione riguardante il capoluogo dell’Oltrepò Pavese – Voghera – si ritiene che qualcosa di molto simile posa accadere anche altrove, in condizioni analoghe.

Come realtà insegna, purtroppo, non per tutti vi è la possibilità di spostamento in modo autonomo. Non è poi così raro. Alcune persone non hanno mai avuto la patente di guida. E ritrovatesi senza coniuge o parenti stretti che ne fossero provvisti, si ritrovano in grosse difficoltà.

Stesso discorso vale per i più svariati motivi. Se ne citerà qualcuno. Impossibilità di guida per età, invalidità o anche perchè, molto più semplicemente – visti anche i tempi non particolarmente floridi – non si ha la possibilità d’acquistare e/o mantenere un veicolo proprio.

Naturale ma soprattutto ovvio rivolgersi, giocoforza, ai mezzi di trasporto pubblico.

E qui, come si suol dire, casca l’asino. Perché? A parte come le (poche) linee urbane lascino scoperte varie zone della città – inconcepibile che un autobus non abbia fermata presso l’Ospedale Civile, men che meno Pronto Soccorso – le corse sono ridotte all’osso. Per ridursi in periodi non scolastici e il sabato, sparire dopo le ore 20:00 e durante i giorni festivi.

Per un servizio che dovrebbe essere fruibile in un centro di quasi 38.000 abitanti sembra davvero un po’ pochino.

D’accordo. A tutt’oggi l’abitudine di utilizzare sempre e comunque l’automobile, intasando pure il traffico, è crescente. Certo anche per la mancanza d’una educazione a servirsi dei mezzi pubblici appunto. Ne trarrebbe beneficio anche la qualità dell’aria. Eppure, per dirla scherzando fino ad un certo punto, per accompagnare i figli a scuola sembra quasi che debbano tutti essere lasciati quasi presso l’uscio… dell’aula(!).

Ma comunque l’abitudine è generalizzata e gli autobus troppo spesso viaggiano semivuoti. Se poi aggiungiamo la scarsa propensione di alcuni (parecchi) verso l’acquisto di apposito biglietto…

Verso la fine dell’anno venturo la Spa (privata) che si occupa dei trasporti cittadini, già municipalizzata, verrà fagocitata da una grossa realtà del settore. Come già accaduto per molte linee extraurbane nonché quelle cittadine della stessa Pavia. Con la prospettiva che le corse vengano ulteriormente “ridimensionate” (…). E di probabili quanto imprevedibili ripercussioni anche per gli stessi lavoratori.

Indubbiamente il tutto verrà presentato – come altrove – nel migliore dei modi. Tramite mezzi nuovissimi ed all’avanguardia. Ma per l’utenza, francamente, non è un azzardo prevedere ulteriori disagi e difficoltà, talvolta insormontabili.


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