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Zeta Service ha vinto la Mela d’Oro – Women Value Company del Premio Marisa Bellisario dedicato alle aziende, pensato e realizzato con Intesa Sanpaolo.

È il secondo anno, nella trentennale storia del Premio, del riconoscimento che va “alle aziende che si siano distinte nel campo della parità di genere, sia con politiche e strategie di sviluppo e promozione delle carriere femminili sia con azioni innovative ed efficaci di welfare aziendale”.

La cerimonia di premiazione si tiene oggi dalle ore 16 presso l’Auditorium del Foro Italico e andrà in onda su Raidue il 19 giugno.

Solo poche settimane dopo aver ricevuto il “Positive Business Award” della Scuola di Palo Alto, Zeta Service può quindi celebrare i quindici anni di attività con un altro prestigioso premio ottenuto grazie non solo alle concezioni innovative nei servizi di payroll, amministrazione del personale e consulenza HR, ma anche per l’attenzione al cliente e la cura del benessere nell’ambiente lavorativo.

Lo scorso anno, con il Progetto Libellula, Zeta Service si è fatta capofila del primo network di aziende unite nella lotta contro la violenza sulle donne e la discriminazione di genere, a testimonianza che l’eccellenza del Made in Italy non è solo ristorazione e moda, ma è entrata ormai prepotentemente nell’organizzazione aziendale e produttiva, un settore al quale una donna come Silvia Bolzoni, fondatrice e attuale presidente di Zeta Service, ha saputo legare capacità, tenacia e sensibilità per concepire una politica di conciliazione vita-lavoro davvero rivoluzionaria.

Per questo Zeta Service ha conquistato numerosi riconoscimenti e premi, dal “Capitani Coraggiosi” di Confindustria nel 2016, al Premio “Buone Prassi di responsabilità sociale” da parte della Camera di Commercio di Milano dal 2013 al 2017, al “Best Workplace for Women” (2017-2018): per due anni nella classifica speciale redatta dal Great Place To Work Institute® Italia che elenca i 20 ambienti di lavoro eccellenti per le donne.

Il Comune di Milano ha assegnato a Zeta Service l’Ambrogino d’Oro proprio per le politiche di conciliazione vita-lavoro e di gestione delle risorse e per essere stati la prima azienda a riconoscere il congedo matrimoniale ad un dipendente che ha firmato il registro delle unioni civili con il suo compagno.


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