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Il 16 maggio 2019 l’Assemblea dei Soci di CAAT Scpa, che vede come azionista di maggioranza il Comune di Torino, con oltre il 90% delle quote, si è riunita per l’approvazione del Bilancio di Esercizio 2018 e per la presa d’atto del Piano Industriale e di Sviluppo della Società, precedentemente approvato dal consiglio di amministrazione a fine 2018.

È con orgoglio – spiega il presidente del CAAT Marco Lazzarino – che ho potuto rappresentare ai Soci i risultati raggiunti dalla nostra società, frutto del costante impegno del Consiglio di Amministrazione, della dirigenza e delle pochissime risorse a disposizione del CAAT.

Per quanto concerne i risultati di carattere prettamente economico/finanziario, non posso che dirmi più che soddisfatto in quanto chiudiamo il 2018 con un risultato netto di oltre 100.000 Euro (miglior risultato di sempre), dopo il pagamento di imposte per circa 130.000 euro.
Si tratta del terzo esercizio consecutivo nel quale il CAAT chiude il bilancio in utile dopo anni di perdite, fin a partire dalla costituzione della società. Ancor più significativo dal punto di vista economico è il Margine Operativo Lordo (MOL) il quale, con un incremento anno su anno di oltre 1 milione di euro, supera di poco i 2,5 milioni di euro.

L’aspetto che più interessa e impatta sull’economia locale è la quantità di merce transitata all’interno del CAAT nel 2018, che supera ampiamente i 5 milioni di quintali, che rappresentano un valore economico superiore ai 500 milioni di euro, con un incremento stimato di circa l’8% rispetto al 2017. Questo dato ci fornisce una indicazione di come il CAAT si orienti sempre più ad essere l’HUB logistico di riferimento per il settore agroalimentare nel Nord Ovest dell’Italia“.

Il risultato conseguito da CAAT – prosegue Lazzarino- lodato dall’azionista di maggioranza Comune di Torino, concorre a creare le condizioni per un solido sviluppo del Centro Agroalimentare, confermandone altresì la strategicità all’interno della filiera, per favorire lo sviluppo del comparto agroalimentare in ambito regionale.

Il piano di sviluppo quinquennale che abbiamo presentato ai Soci si muove lungo le direttrici di investimenti destinati all’innovazione tecnologica, e di un piano di manutenzione straordinaria, oltre ad interventi volti al completamento delle gamme merceologiche presenti nel Centro.

Guardo con fiducia ai prossimi anni, consapevole che lo sviluppo del Centro e del nostro settore non possa che passare attraverso un rafforzamento della cooperazione con grossisti e produttori, ai quali l’Ente Gestore può e deve proporre visioni innovative rispetto ad un settore in continua evoluzione, essendo sottoposto a pressioni competitive crescenti da parte della grande distribuzione e del commercio on line, che sempre più si orienta anche verso il settore del fresco“.


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