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Sono simpatici i militanti di Lotta Comunista che, per le strade, propongono l’acquisto del loro giornale. A volte, come i testimoni di Geova, arrivano anche a suonare al citofono per proseguire nella loro opera di proselitismo.

E se compri il giornale, ti chiamano “compagno” e ti danno anche la ricevuta con l’immaginina di Karl Marx.
Già, quel Marx che metteva in guardia contro il pericolo della creazione di un esercito industriale di riserva.

Ma forse i compagni di Lotta Comunista hanno studiato Marx sul Bignami (come Riotta l’articolo 1 della costituzione) e quella parte non c’era.

Così, in nome del “proletari di tutto il mondo, unitevi”, fanno confusione sul concetto di unione. E sostenendo l’immigrazione senza limiti favoriscono davvero la creazione di un esercito di riserva, non solo industriale ma anche agricolo e nei servizi.

Alcune analisi sono corrette, a partire da quelle sulla debolezza di un’Europa troppo invecchiata, troppo egoista per pensare a far figli, troppo debole fisicamente e moralmente. Un po’ meno corrette quando i sostenitori del nuovo governo verdegiallo vengono considerati tutti come ricchi borghesi egoisti.

Considerando che Lega e 5 Stelle hanno ormai il 60% dei consensi e che andrebbero aggiunti anche i sostenitori di Fardelli d’Italia e Forza botulino, è difficile immaginare l’Italia come il Paese di Bengodi con tre quarti di ricchi proprietari pronti a difendere ville e castelli.

Non è proprio così e, anzi, sono proprio i vertici di Confindustria a sostenere gli sbarchi di disperati, per avere manodopera sempre meno pagata e con sempre meno diritti.

Strano che i simpatici compagni di Lotta Comunista non se ne accorgano. Eppure, salendo e scendendo le scale dei palazzi popolari, dovrebbero essersi accorti che la ricchezza è una chimera per moltissimi italiani che hanno votato per i verdegialli.

È vero, la paura ha rappresentato una spinta considerevole. Ma andrebbe anche compresa, questa paura. Andrebbero capiti i motivi, senza chiudere gli occhi, per solidarietà internazionalista, davanti ai problemi connessi con l’immigrazione.

Se si cancella il dato di realtà, non si può comprendere la reazione elettorale. E poi resta sempre il tempo di leggere Marx anche nelle parti più scomode.


Le opinioni dei lettori
  1. gigi   On   8 luglio 2018 at 18:15

    Mi ricorda la barzelletta del Proietti: Diciotto….diciotto….diciotto…….Ecco un altro ” marxologo ” che ha capito Marx meglio dello Stesso. Mai sentito parlare di “leggi di Mercato” ? Poi mi trovi un articolo dove L.C. afferma che:” …..i sostenitori del nuovo governo verdegiallo sono tutti ricchi borghesi egoisti. ” ?

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