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Correva l’anno 1949 quando Aldo Boidi decise di aprire nel cuore di Torino, in Via Andrea Doria, un ufficio di consulenza tributaria e societaria.

L’Italia era un paese diverso, due guerre avevano compromesso il sistema economico e produttivo: aziende convertite a scopi bellici, bombardate, molta più agricoltura ed artigianato che industria, una manifattura alla viglia del boom economico.

Mio nonno è stato consulente del Foro Frumentario, tra i primi clienti diversi mulini – ricorda Massimo Boidi, terza generazione dello studio – era un’altra epoca. Lo dico con orgoglio: siamo una delle pochissime realtà che svolge consulenza in continuità da 70 anni con un impegno forte della famiglia insieme ai partner e ad uno staff di professionisti. Oggi abbiamo una clientela molto diversa, sia locale-nazionale che ci sceglie da decenni, sia internazionale. Dalle stanze del nostro ufficio, sempre nella stessa sede, abbiamo davvero visto il mondo economico cambiare.

Pochi studi italiani possono vantare quattro generazioni in continuità. Lo Studio Boidi & Partners infatti celebra l’anniversario dei 70 anni di attività, con un garbo tipico torinese, nessuna grande festa, ma molta concretezza ed impegno.

ANTI – Associazione Nazionale Tributaristi Italiani vede tra i fondatori lo stesso Aldo Boidi. Al tempo era Ministro delle Finanze Ezio Vanoni, l’idea era promuovere gli studi e la ricerca del diritto tributario relazionandosi con le istituzioni della nuova Repubblica Italiana e far sì che gli standard fossero di sostegno nella crescita del paese. Il figlio di Aldo, Mario Boidi, è stato Presidente dell’Associazione ed ha ampliato la rappresentanza anche oltre confine come Presidente della Confédération Fiscale Européenne – C.F.E. con sede a Bruxelles.

Mario Boidi e il figlio Massimo dunque, hanno continuato la tradizione di rappresentanza (attualmente quest’ultimo è Consigliere dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Torino ed è Vicepresidente di Assofiduciaria) e di divulgazione del sapere in qualità di docenti universitari.
Fin dall’inizio della sua carriera, Massimo Boidi ha condiviso la propria visione di crescita professionale con Fabio Pasquini, anch’egli socio fondatore dello Studio Associato nel 1984, dopo esserne stato dapprima praticante.

L’anniversario è anche occasione di bilancio, l’orizzonte dello studio si è ampliato:la consulenza fiscale è percepita come qualcosa di routinario, in realtà il rapporto con i committenti oggi deve essere ben più ampio ed è un impegno che si articola su vari livelli, spesso l’intervento della Studio Boidi avviene in momenti di cambiamento, di espansione come di crisi – racconta Massimo Boidi – il nostro contributo è strategico, preventivo, affiancando gli imprenditori per far sì che siano in grado di affrontare le sfide della modernità, crescere e posizionarsi al meglio delle loro possibilità. Siamo stati testimoni di tanti successi.

Le specializzazioni infatti sono inerenti ai servizi di consulenza e assistenza principalmente nel settore fiscale, nell’ambito del diritto societario e nei servizi contabili, con focus nell’ambito delle operazioni straordinarie, del corporate finance, delle ristrutturazioni e risanamenti di impresa, del passaggio generazionale nonché dell’international tax planning.

Molti i clienti storici come il Gruppo BasicNet “lavoro e amicizia con Marco Boglione sono stati paralleli – ricorda Massimo Boidi – ricordo gli inizi e devo anche allo scambio con lui, l’idea di aprire al futuro, innovare. È il primo che mi ha parlato di internet. La tecnologia è entrata in studio subito.

Oggi Massimo Boidi è sindaco in società di gruppi multinazionali, quali Michelin Italia S.p.A, Sumiriko Italy S.p.A., Suzuki Italia S.p.A., Casco Imos Italia S.r.l., Autoliv Italia S.p.A., DB Cargo Italia S.r.l.

Massimo Boidi poi tiene molto ad alcune scelte che continuano ad orientare lo Studio anche su fronti di impegno civico come il sostegno pro bono all’Associazione Amatrice Resiste, nata dopo il terremoto, mentre forte è il legame con la Fondazione per la Ricerca sul cancro di Candiolo, di cui Mario Boidi è ancora oggi nel Collegio dei Revisori, e per la quale il figlio Massimo si è fatto portavoce con l’Ordine dei Commercialisti di Torino per redigere il bilancio sociale.

Il futuro è nella continuità: da Aldo a Mario a Massimo sino ai pronipoti Marco e Michela, figli di Massimo, entrati da alcuni anni nell’organico. La nuova generazione sta intercettando nuovi ambiti, come lo scambio internazionale di competenze, portando una visione 4.0 nello studio.

Immagino per i miei figli e per i professionisti della loro generazione a cui facciamo da mentore, nuovi modi di lavorare, reti di collaborazioni diverse, molto più eclettiche con skill trasversali – sottolinea Massimo Boidi – è per loro che stiamo immaginando nuove formule”.


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