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Boccia ci riprova. Respinto dai presidenti di tutte le Regioni, comprese quelle guidate dal suo Pd, il ministro lombrosiano è tornato a minacciare le vacanze degli italiani. Voglia di essere protagonista nonostante la sua assoluta incapacità.

Dunque, secondo alcuni esponenti del governo, dal 3 si potrà viaggiare solo tra regioni con il medesimo tasso di contagio da coronavirus. Il che significa, in questa fase, che dalla Lombardia ci si può spostare solo in Umbria e Molise. E viceversa.

Non hanno chiarito, i geniali esperti, come ci si sposti tra questi territori che non sono confinanti. I lombardi potranno attraversare Emilia-Romagna e Marche per raggiungere l’Umbria? Ed i molisani verranno fucilati se si azzardano ad attraversare Abruzzo e Lazio? Ma se i turisti che da Milano vogliono raggiungere Campobasso si fermano a mangiare in trattoria a Sulmona, chi controlla? Il ministro ci ripensa, spiega che non sarà così. Però avverte che si potrebbe anche tener chiuse le Regioni, tutte.

Il problema vero è che qualcuno ha piazzato Boccia a fare il ministro. Affidandogli ruoli e compiti che non è in grado di svolgere. Il governo continua ad invocare l’arrivo di turisti stranieri. Ma qualcuno crede davvero che le forze dell’ordine italiane siano in grado di stabilire se il turista di Erlangen provenga da un Land con il medesimo livello di rischio della Liguria o del Molise. E in quale Land si trova Fulda? Oppure che un turista di Parigi e di Berlino voglia prenotare le vacanze in Italia senza sapere se potrà venire e se potrà spostarsi?

Forse, però, i decreti del lìder minimo e dei dittatorelli risolveranno a monte ogni rischio di confusione. Perché sarà difficile convincere un turista a venire in Italia dove non potrà andare al ristorante con gli amici perché le tavolate sono vietate, dove non potrà bere un aperitivo in compagnia, dove non potrà far festa, dove non potrà far giocare i figli in spiaggia con altri bambini. Dove però, in compenso, pagherà tutto molto più di prima.

È stupido criticare gli inviti degli altri Paesi europei a non venire in Italia quando sono i decreti del governo a respingere i turisti. Il premier austriaco ha rivolto un appello ai suoi connazionali a trascorrere le ferie in Austria ed i media di servizio italiani hanno protestato. Ha protestato pure un esponente del governo italiano, sostenendo che in questo modo si distrugge lo spirito europeo. Peccato che, in contemporanea, il lìder minimo invitasse gli italiani a non andare all’estero per le vacanze. Ma se lo dice Conte è sacrosanto, se lo dice l’odioso Kurz è una bestemmia.

Nessun problema. Basterà Boccia ad impedire i movimenti turistici. Distruggendo un intero settore e facendo la felicità di mafie e speculatori che potranno comprare tutto a prezzi stracciati.


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