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Conosciuta con il nome di “palpebra cadente”, la ptosi palpebrale può essere considerata uno degli inestetismi più fastidiosi e complessi della regione dello sguardo: essa influisce sulla vista compromettendone il campo visivo e rendendo la quotidianità del paziente molto difficile.

Un problema che può diventare permanente, soprattutto nel caso in cui la ptosi è presente sin dalla nascita.
Infatti, come vedremo, questa patologia non è determinata solamente dall’invecchiamento.

Ptosi palpebrale: possibili rimedi

A volte, quando il problema delle palpebre cadenti non è ancora giunto a uno stadio avanzato, si può cercare di contrastare i primi cenni della patologia mediante rimedi non chirurgici:

Ginnastica facciale: il muscolo elevatore della palpebra superiore può essere potenziato mediante un allenamento costante e quotidiano.

Strisce adesive: esse hanno un effetto lifting immediato, anche se è di sole 24 ore.

Maschera gel che ridona vigore e forza al muscolo elevatore. Uno dei rimedi più consigliati in questi casi è il contatto con un agente esterno freddo: prima di andare a dormire applicate sulle vostre palpebre una maschera gel precedentemente tenuta in frigorifero.
In questo modo, quella ptosi lieve che conferiva allo sguardo un aspetto stanco e spento, scomparirà del tutto, e il vostro viso ritroverà la sua armonia.

Ptosi palpebrale grave: come comportarsi

Spesso, però, la ptosi palpebrale si trova già a uno stadio molto avanzato, causato da specifiche condizioni e patologie.

• Tra queste c’è distaccamento del tendine muscolare dalla palpebra superiore. Una condizione che si riscontra spesso con l’invecchiamento.

• a questa si aggiungono anche processi degenerativi del muscolo elevatore, che non è più in grado di contribuire all’apertura totale dell’occhio.

• infine, c’è la ptosi congenita ( https://oculoplastica.it/service/ptosi-palpebrale-congenita-pediatrica/) che si presenta fin dalla nascita ed è causata da una predisposizione genetica.
In questi casi la ptosi palpebrale è risolvibile solamente mediante la chirurgia oculoplastica: sarà un medico specializzato a intervenire al fine di correggerla una volta per tutte.

I benefici della chirurgia oculoplastica

La scelta migliore, anche per i casi più lievi, rimane sempre la via chirurgica: mediante un intervento mini invasivo transcongiuntivale, ovvero senza cicatrici cutanee esterne, il medico oculoplastico (https://oculoplastica.it/dr-graziani/) saprà come risolvere il problema definitivamente, raggiungendo un grande risultato estetico.

La correzione della ptosi palpebrale è in grado di potenziare l’azione del muscolo elevatore, mediante il suo accorciamento.

Nei casi ancora più gravi, dove l’accorciamento non avrebbe effetto alcuno, il medico oculoplastico praticherà un intervento di sospensione: ovvero l’elevazione della palpebra utilizzando l’azione di supplenza del muscolo frontale.
Così, oltre ad aver ripristinato la normale posizione delle palpebre superiori, che vi farà riappropriare dell’intero campo visivo, anche il vostro aspetto ne trarrà giovamento: non avrete cicatrici visibili e il vostro sguardo tornerà ad essere brillante e vivace.


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