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La popolazione che vive nei paesi ricchi è a rischio estinzione? Si direbbe di sì se si tiene conto di quanto affermano diversi scienziati che si occupano di studiare la fertilità maschile.

In base a quanto riportato da due studi che verranno presentati alla conferenza annuale dell’American Society for Reproductive Medicine, che si terrà nei prossimi giorni a Denver, in Colorado, le capacità di produrre una quantità di sperma sano sufficiente per la riproduzione del genere umano sono in declino.

Gli esperti ritengono che l’obesità e lo stile di vita sedentario siano la causa della bassa qualità dello sperma insieme ai cambiamenti nella dieta e all’esposizione alle sostanze chimiche nell’ambiente che interrompono i livelli ormonali.

Il tasso di uomini trattato per l’infertilità è aumentato del 700% negli ultimi 15 anni, e la qualità dello sperma è in forte calo, come dimostra una recente ricerca.

Alcuni scienziati negli Stati Uniti e in Spagna hanno analizzato campioni di sperma provenienti da due importanti centri di fertilità tra il 2002 e il 2017 e hanno scoperto che il numero di uomini che si rivolge ai trattamenti per la fertilità è aumentato di sette volte, da 8.000 a 60.000 casi.

Inoltre, tra gli uomini con problemi di fertilità, la qualità dello sperma è crollata: un numero crescente di uomini ha un numero di spermatozoi così basso da richiedere la fecondazione in vitro, mentre il numero di uomini con un conteggio di sperma “normale” è diminuito.

Lo studio giunge un anno dopo che esperti in Israele e negli Stati Uniti hanno scatenato l’allarme con dati scioccanti secondo cui gli spermatozoi degli uomini che vivono nei paesi occidentali sono diminuiti del 59,3% negli ultimi 40 anni.
Anche la dottoressa Ashley Tiegs, considerata un vero e proprio guru in materia, è stata invitata ad esporre il risultato dei suoi studi alla conferenza a Denver.

La dottoressa, che da sempre denuncia i problemi legati all’infertilità maschile, ha affermato che questi nuovi dati sono una dimostrazione ancora più accurata che ci sono motivi di preoccupazione quando si parla di questo argomento.

I dati che la dottoressa Tiegs presenterà alla conferenza includono campioni di uomini in due continenti: presso l’RMA NJ e l’Institute of Infertility di Valencia (IVI).

La ricercatrice statunitense afferma che il fatto che lo studio abbia coinvolto due continenti è fondamentale e dimostra che il problema è di carattere globale.

I dati raccolti dalla dottoressa Tiegs e dai suoi colleghi mostrano che il numero di uomini che hanno un numero di spermatozoi pari a circa 15 milioni è aumentato vertiginosamente e il numero di uomini con un livello “normale”, superiore a 15 milioni, è diminuito costantemente.

La dottoressa ha inoltre confermato che il calo degli spermatozoi è molto probabilmente guidato da fattori ambientali che influenzano la fertilità, tra cui una dieta povera, il fumo, l’obesità e l’esposizione alla plastica.


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