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È doverosa l’attenzione al terribile incidente occorso nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo dove – stando alle attuali notizie – sono morte sei persone di cui cinque minorenni, in seguito al fuggi fuggi causato dall’uso di spray urticante.

Cronaca, vero; scienza, altrettanto vero.

Partiamo da un dato riscontrato: in situazioni di confusione, i gruppi umani, comportandosi esattamente come le greggi, tendono a seguire le persone davanti a loro, ancor più se sembrano sapere dove andare.

Lo studio è di provenienza italo-tedesca e ha visto la partecipazione attiva degli scienziati della Technische Universität di Monaco di Baviera e dell’Istituto per le applicazioni del calcolo del Consiglio nazionale delle ricerche (Iac-Cnr) di Roma.

Risale al 2015 e fu svolto in occasione dell’enorme afflusso di pellegrini previsto, al tempo, per il Giubileo straordinario annunciato da Papa Francesco.

Dallo studio si evinse un comportamento tendenziale la cui ricorrenza potrebbe essere sfruttata per orientare i movimenti di una folla in situazioni di emergenza.

Si legge di un comportamento che spinge a muoversi seguendo quanto fatto dai compagni vicini, qualsivoglia essere la destinazione da loro scelta; accade con oche, scarafaggi, pecore, ogni tipo di animale sociale.

Riportiamo a tal proposito l’intervento di Emiliano Cristiani dell’Iac-Cnr.

In matematica, un gregge è un esempio di sistema auto-organizzante, un gruppo composto da un numero elevato di “agenti” che seguono regole semplici e in cui le dinamiche individuali sono influenzate da quelle degli agenti più prossimi.

Studio preziosissimo – alla luce dei terribili eventi che riempiono, troppo frequentemente, gli spazi di cronaca – nei piani strategici di evacuazione per regolarne la gestione delle grandi folle di esseri umani.

L’ esperimento:

Condotto nel Dipartimento di matematica della Sapienza Università di Roma nel 2015, sono stati coinvolti due gruppi di circa 40 persone ciascuno.

A ognuno è stato chiesto di raggiungere, a partire da un’aula, un determinato luogo, sconosciuto a tutti tranne che a una persona nel primo gruppo e a cinque nel secondo – sapere di cui nulla è stato svelato fino al termine dell’esperimento.

L’osservazione:

All’uscita dalla classe, seppur la prima tendenza lieve fu quella di rivolgersi alla parte del Dipartimento a loro più familiare, presto a prendere il sopravvento fu il desiderio di raggiungere e seguire i compagni che si trovavano di fronte a loro.

Così, le persone “informate” hanno avuto modo di trascinare gli altri, portandoli
a destinazione lungo il percorso più veloce.

Il risultato:

Fu il primo esperimento di questo genere effettuato con pedoni  in un ambito di ricerca.

Gli studiosi riscontrarono nelle persone una scarsa propensione al seguire istruzioni imposte, al contrario, una risposta più docile quando stimolati a credere nell’autonomia e nell’indipendenza delle proprie scelte.

La soluzione emersa:

Si tratta della combinazione di nuovi modelli matematici e metodi di ottimizzazione per trovare la cosiddetta strategia dei “leader nascosti”.

La migliore consiste nello spezzare la folla per indirizzarla verso tutte le uscite disponibili, anche le più lontane e meno conosciute.

Nel caso di una sola uscita?Paradossalmente è preferibile ingannare alcune persone conducendole lontano da essa, per poi riportarle successivamente nella giusta direzione.

Tecniche che trovano una naturale applicazione nei casi in cui la situazione di pericolo è prevedibile – certo – ma delle quali non possiamo certo non tenere conto.


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