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Il settore turistico vuole ripartire, sono gli stessi imprenditori che cercano di trovare soluzioni in mezzo alla moltitudine di problemi scatenati dalla necessità del distanziamento sociale. Tutto ruota intorno a tutti i protocolli e regole che bisognerà rispettare per evitare il contagio.

Ci sarà da sanificare e disinfettare gli spazi pubblici. C’è chi parla di un calo di presenze del 60% e ci sono regioni che si ingegnano purché si possa ripartire.

Ed è proprio il ritorno al mare tra le priorità di uno studio della squadra di tecnici che si è riunita con il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, per trovare soluzioni efficaci per la Fase2. La preoccupazione numero uno è recuperare la stagione turistica che per forza di cose inizierà in ritardo.

Il governatore della Liguria vorrebbe utilizzare, per fare ripartire la stagione turistica, un braccialetto messo a punto dall’Istituto Italiano di Tecnologia. È una start up italiana, Meta Wellness, a lanciare questo strumento innovativo senza App e nel pieno rispetto della privacy per garantire il distanziamento sociale. In spiaggia led e vibrazione, attivate nel braccialetto anti-Covid, avviseranno i cittadini quando non rispetteranno la distanza di un metro da altri utenti, bloccando sul nascere possibili focolai di coronavirus.

La Meta Wellness, specializzata in tecnologie per lo sport e per il fitness, ha creato “Labby Light”: questo bracciale, oltre a segnalare attraverso un led e una vibrazione a chi lo indossa la distanza inferiore a un metro, riesce a far ricostruire in caso l’utilizzatore dovesse risultare positivo al Covid-19, tutti i contatti avuti con altre persone. Un prodotto versatile che si può trovare anche in altre versioni da tenere in borsa, sulla cintura, non richiede App e che probabilmente verrà diffuso nelle spiagge italiane nelle prossime settimane.

Starà comunque agli stabilimenti balneari trasformarlo in un gadget irrinunciabile. Non sarà solo la Liguria ad adottare questo sistema di sicurezza obbligatorio, probabilmente anche altre regioni, tipo la Puglia, cercheranno di adottarlo come sistema di distanziamento in molti stabilimenti balneari.

A settembre in caso l’idea dovesse funzionare potrà essere adottato nelle aule. Il braccialetto, utilizzato come fosse un gioco, impedirà ai più piccoli di avvicinarsi agli altri. L’iniziativa potrà essere sviluppata e spiegata come fosse un gioco, evitando ansie su misure anti contagio, lo scopo sarà quello per i bimbi di non fare illuminare il proprio braccialetto. Il Labby memorizza ID, giorno, ora e tempo del contatto con gli altri dispositivi.

Al momento qui in Italia la proposta è stata accolta da una scuola materna paritaria a Castellanza, in provincia di Varese. La direzione della scuola ha deciso di acquistare 200 braccialetti da consegnare ai bambini di età compresa tra i 4 e i 6 anni in vista della prossima riapertura delle scuole. L’iniziativa inoltre avrà un risvolto benefico, perché per ogni braccialetto acquistato dall’asilo l’azienda produttrice farà una donazione alle associazioni presenti nel territorio del comune di Castellanza. Un’idea quella del braccialetto che sta raccogliendo i consensi di altre scuole. La stessa iniziativa potrebbe essere replicata da altri istituti scolastici italiani, ma anche catene di alberghi e grosse aziende sanitarie.


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