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È partita ufficialmente alle 3:45 di questa mattina, da Kourou, nella Guyana francese, la sonda spaziale BepiColombo: fra le più prestigiose, ambiziose e avanzate missioni dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Oggetto di studio: Mercurio, il più interno fra i pianeti del sistema solare.

È la prima volta che accade in una missione planetaria: tre su quattro degli strumenti ottici di bordo, che consentiranno di vedere e mappare la superficie del pianeta, sono di responsabilità italiana e un grande contributo risponde al nome dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifn).

ELENA

Strumento per la misura di specie neutre nell’atmosfera di Mercurio: alla progettazione hanno contribuito ricercatori Cnr-Ifn di Roma.

Il responsabile dello strumento è Stefano Orsini dell’Inaf-Iaps di Roma.

Lo strumento, inserito in un package che raccoglie diverse apparecchiature per la misura di atomi e ioni dell’atmosfera del pianeta, si basa su un diaframma attivo (shutter) che permette di ‘far passare’ le particelle schermando, contemporaneamente, l’eccesso di radiazione UV.

E’ stato progettato per resistere all’ampia variazione di temperatura che si registra tra il viaggio e le alte temperature di esercizio, data la vicinanza del pianeta al Sole.

PHEBUS

Probing Hermean Exosphere By Ultraviolet Spectroscopy: è uno spettrometro EUV/UV dedicato allo studio dell’esosfera del pianeta Mercurio sviluppato in collaborazione fra quattro paesi: Francia, Russia, Giappone ed Italia.

Il responsabile dello strumento è Eric Quemerais dell’istituto LATMOS di Guyancort (Francia).

E’ composto da due canali principali, uno dedicato all’estremo ultravioletto, da 55 nm a 155 nm, ed uno all’ultravioletto lontano (FUV), da 145 nm a 315 nm.

Oltre a questi, PHEBUS monitorerà tramite un canale apposito le linee a 404.4 nm (Calcio) ed a 422.8 nm (Potassio).

La sede di Padova del Cnr-Ifn è stata responsabile del contributo italiano allo strumento e ha partecipato all’integrazione e curato la calibrazione ottica.

SIMBIO-SYS

Spectrometers and Imagers for MPO BepiColombo Integrated Observatory SYStem: cuore della missione, è uno strumento che rappresenta lo stato dell’arte nella miniaturizzazione della componentistica e meccanica da volo, realizzato per l’80% dalla comunità scientifica italiana.

Il responsabile dello strumento è il Gabriele Cremonese di Inaf-Osservatorio Astronomico di Padova.

SMBIO-SYS è composto da tre fotocamere: una camera ad alta risoluzione per lo studio dettagliato della geologia di Mercurio, una camera iperspettrale dedicata allo studio della composizione della superficie e una stereocamera per la ricostruzione 3D di tutta la superficie del pianeta.

Relativamente a quest’ultima, il Cnr-Ifn di Padova ha curato lo sviluppo della parte ottica e la calibrazione: lo strumento è costituito da due ‘canali’ -in pratica due ‘occhi’- che, osservando un oggetto da due diverse angolazioni, permettono di ricostruirne la terza dimensione.

Sette anni per questo viaggio: l’appuntamento è nel 2026 per i primi rilevamenti!

Photo credits by http://www.pd.ifn.cnr.it/research/optical-instrument-for-space/bepicolombo—symbio-sys-stc/simbiosys_CNR.jpg?attredirects=0


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