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Sono un politico, non sono un santo

Ormai è sulla bocca di tutti, per non dire sulle tastiere, l’inchiesta svolta dal giornale “Fanpage.it” sullo smaltimento dei rifiuti.

Protagonista della vicenda Nunzio Perrella

ex boss di camorra pentito, che attraverso una telecamera nascosta documenta i vari incontri con alcuni esponenti della politica campana e della pubblica amministrazione.
Obiettivo: il business dello smaltimento dei rifiuti.
Tutti dobbiamo mangiare”, queste le parole usate da un esponente della Sma Campania, la società in house della Regione che si occupa di ambiente e rifiuti.

Perrella e Sacha Biazzo, videoreporter del giornale che per sei mesi si è finto factotum del camorrista, ci trascinano in un mondo oscuro fatto di portavoce, videochiamate su whatsapp, incontri tra Napoli e Roma per concordare non solo la gara, ma anche le percentuali da pagare alla politica (giustamente siamo in campagna elettorale, e quei soldi servono).
A finire nel mirino Luciano Passariello, candidato alle prossime elezioni del 4 marzo per Fdi, e il figlio del governatore campano del Pd Roberto De Luca, assessore al Bilancio del comune di Salerno, che ieri ha pubblicato sulla sua pagina Facebook la lettera in cui formalizzava le sue dimissioni. Il padre di quest’ultimo, Vincenzo De Luca, esprime parole di solidarietà per il suo secondogenito, chiede un incontro con Luigi Di Maio, e attacca i giornalisti, concludendo il suo lungo discorso con un: “vi faremo ringoiare tutto”.

Nel mentre, il direttore di Fanpage Piccinini e Biazzo sono indagati con l’accusa di induzione alla corruzione

e con la diffusione dei video rischiano altri provvedimenti per rivelazioni di segreto d’ufficio.
Direttamente sul sito del giornale online smentiscono ogni accusa: “Ma quale agente provocatore: Nunzio Perrella è stata una lampada accesa nel buio di un affare losco. E le falene sono arrivate, non richieste. A decine.

Non è mancata ovviamente la solidarietà

del presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Verna, di una delegazione del sindacato unitario dei giornalisti della Campania e dell’associazione articolo 21.

Nelle prime due puntate abbiamo visto i contatti, cominciati con un incontro di notte alla Sma, per finire nell’ufficio a Salerno di Roberto De Luca. A breve verrà pubblicato il terzo video, l’incontro con Biagio Iacolare, presidente del Cda di SMA Campania e da tempo collaboratore del governatore della Regione Vincenzo De Luca, e di Mario Oliviero, ex presidente del consiglio comunale di Ercolano, e in questa vicenda interpellato come mediatore di Iacolare, anche loro indagati.

Percentuali da spartirsi, affari soldi, vedremo la prosecuzione di questa faccenda intricata, troppe volte nelle mani di uomini che non sanno dire:”no grazie”.


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