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Una simpatica immagine tratta da un sito internet mostra una persona che deve scegliere quale pulsante spingere tra i due raffigurati, uno aziona la terza guerra mondiale, l’altro il coronavirus. Di male in peggio, direbbe qualcuno.

E’ ormai noto che questa epidemia sta mietendo vittime e malati in gran parte della Cina, anche cinquanta nostri connazionali si trovano a Wuhan. Un’equipe medica li impacchetterà per bene, li farà salire su un aereo con il personale dedicato e una volta arrivati in Italia verranno spacchettati in un centro specializzato e trattati a dovere.

In realtà stanno decidendo se alloggiarli in una caserma o in un hotel, senza sussidio sia chiaro. Se i nostri conterranei verranno movimentati come pacchi possiamo dormire sonni tranquilli, tutto ciò che proviene da quelle zone ed entra nel nostro paese verrà controllato scrupolosamente al fine di evitare inutili contagi. Non a caso le mascherine che molti stanno usando per proteggersi dall’aria inquinata di queste ultime settimane, nelle principali città italiane, provengono proprio da Wuhan, l’epicentro dell’epidemia.

A Milano, i residenti del quartiere di Chinatown comprano in farmacia le suddette maschere per rispedirle ai loro parenti in Cina. Così facendo creano una perfetta economia circolare. Ma la vera domanda è, quanti prodotti cinesi arrivano in italia? Molti colossi come ad esempio Amazon hanno deciso di ridurre le spedizioni, allo scopo di poter garantire il controllo su tutte le loro merci.

Non se la passa bene neanche il turismo, che si è ridotto del 40% e circa trecento milioni di euro in meno di introiti, come afferma Francesco Wu, membro del direttivo confcommercio milano. “Non solo i turisti, ma le aziende cinesi sono in grave difficoltà, i ristoranti sono quasi vuoti. E’ più spaventosa la crisi economica che potrebbe nascere dall’arresto della produzione cinese che della pandemia”.

Fortunatamente si sta lavorando ad un vaccino, molte aziende farmaceutiche stanno mettendo a disposizione i loro farmaci, alcuni di questi contengono sostanze complementari che hanno sconfitto la SARS e l’ebola. Non sono la soluzione ma una buona base di partenza, che crea un terzo tasto vicino agli altri due con su scritto ESC.


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