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È uscito il secondo numero del bimestrale ”Storia Rivista”.
La nuova iniziativa editoriale è dovuta al coraggio di Alessandro Amorese e della sua Eclettica Edizioni.

Sì, perché ci vuole una buona dose di coraggio per dare vita ad una nuova rivista, e per di più di carattere storico, in un panorama pubblicistico come quello italiano in cui i giornali chiudono e, solo sporadicamente, finiscono sul web; e nel quale spariscono a centinaia le librerie e le edicole.

E ci vuole ancor più coraggio a parlare di storia, non più “magistra vitae” per nessuno (a partire dalla scuola), e a parlarne addirittura ad un mondo come quello identitario: un mondo disorientato che brancola nella foschia della più totale incertezza, almeno sul piano culturale.

Per questo motivo crediamo che sia doveroso e necessario presentare questo nuovo periodico che, in soli due numeri, ha già saputo dimostrare di essere un ottimo esempio di buona editoria.

Nel primo numero, uscito a maggio, si ricordava il cinquantenario del ’68 e delle sue implicazioni postume e di un controverso personaggio come Jean Marie Le Pen. Ma soprattutto veniva pubblicata la prima parte della storia del Movimento Sociale Italiano, dovuta alla penna di Adalberto Baldoni che di “Storia Rivista” è anche il direttore responsabile.

Una vicenda umana e politica la cui narrazione continua anche nel secondo numero e che è giunta, al momento, al 1956. Su questo stesso numero si celebrano anche i trent’anni dalla scomparsa di due “giganti” del panorama politico italiano come Pino Romualdi e Giorgio Almirante.

Il dossier, presentato dal direttore editoriale Massimo Magliaro, è stato curato da Federico Gennaccari ed è corredato da una serie di documenti, articoli d’epoca e fotografie spesso inedite, che completano un lavoro approfondito e di estremo interesse non solo documentale.

A completare il secondo numero, due interessanti saggi su altrettante riviste, oggi scomparse, come Lo Specchio di Giorgio Nelson Page e L’Italiano dello stesso Romualdi, che in passato hanno caratterizzato la vivacità di una destra politica che oggi non c’è più, ma che rappresentarono la fucina e la palestra di decine di giornalisti. E alcuni di questi, quali Mario Bozzi Sentieri e Biagio Cacciola, ricompaiono sulle pagine di Storia Rivista, affiancandosi a giovani che in queste pagine già dimostrano il loro valore.

Naturalmente non è tutto qui: non vogliamo negarvi il piacere di scoprire quali altri titoli arricchiscono l’indice di questo secondo numero.

Per informazioni sull’abbonamento (visto che si tratta dell’unico modo certo per avere la rivista tra le mani) ci si può rivolgere a direzione@ecletticaedizioni.com o al numero 0585.870809.


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