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Il loro primo album esce nel ‘92 (Hanno ucciso l’uomo ragno) e l’anno seguente il nuovo lavoro è già in testa alla classifica: Nord Sud Ovest Est consacra gli 883 come gruppo di successo, con brani come Sei un mito, Come mai, Rotta per casa di Dio, Nella notte, Ma perché. Praticamente un trionfo che relega in seconda posizione Vasco con Gli spari sopra (Vivere, Delusa).

A Sanremo 1993 è invece Ruggeri a trionfare con Mistero, davanti ad un Cristiano De André mai così in alto nella sua carriera con Dietro la porta. Non sono numerose le canzoni dell’Ariston che resistono al trascorrere degli anni. Gli amori diversi (Casale e Di Michele), Dedicato a te (Matia Bazar), Un anno di noi (Alotta), ma soprattutto Stato di calma apparente (Turci), Stiamo come stiamo (le sorelle Loredana Bertè e Mia Martini). Qualcuno ricorda Ave Maria (Zero), Non so più a chi credere (Antonacci), Notte bella magnifica (Minghi). Murolo canta L’Italia è bbella e Milva gli Uomini addosso. Si rivedono Vandelli, Dik Dik e Camaleonti che, insieme, presentano Come passa il tempo. E litigano con i giornalisti sedicenti esperti che confondono una citazione con un plagio.

Ma supera meglio l’esame del tempo la ragazza che vince tra i giovani. Si chiama Laura Pausini e interpreta La solitudine (ma andrà forte anche Non c’è). Al secondo posto Gerardina Trovato (Ma non ho più la mia città) che precede Nek (In te).

Tornando agli album del ‘93, vende bene Ramazzotti con Tutte storie (Un’altra te, Cose della vita) e piace il disco di Raf, Cannibali (Il battito animale, Stai con me). Masini assicura che T’innamorerai ma poi esplode in un Vaffanculo in anticipo su Beppe Grillo. De Gregori celebra Il bandito e il campione, Fiorello presenta due raccolte e Carboni si accontenta di una. Doppia raccolta anche per Mina che in una delle due canta i Beatles. Raccolte anche per Oxa (Cantautori), Fossati, Mannoia, Minghi, Stadio, Mango. I Nomadi, oltre a un disco di successi, cantano Contro (Marinaio di 20 anni). Arbore si dedica ai brani napoletani e altrettanto fa Pino Daniele che presenta inoltre l’album Che Dio ti benedica. I Litfiba sono alle prese con il Terremoto e Gianna Nannini spazia da Radio Baccano alla Maremma.

In Blumun Vecchioni canta Gli amici miei e Ligabue i Sopravvissuti e sopravviventi (Ho messo via). Battiato si ritrova al Café de la paix e Cocciante si occupa di Eventi e mutamenti mentre Baccini è nudo e Branduardi assicura che Si può fare. Paolo Conte è in Tournée (Macao, Fuga all’inglese, la celeberrima Azzurro) e Salvi va In gita (Osterie, La macchina del capo, Vecchio scarpone). Adelmo e i suoi Sorapis cantano Walzer d’un blues e Zero si interroga su cosa succede Quando non sei più nessuno. Non ha un grande successo di pubblico l’album Parnassius Guccini nonostante brani rimasti nel tempo come Farewell e Canzone per Silvia. E c’è spazio, infine, per il duetto tra Gino Paoli e la figlia Amanda Sandrelli in La bella e la bestia.


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