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Notti magiche, aspettando il goal. Quel goal che non arriverà perché il mondiale casalingo l’Italia non lo vincerà. Ma vincono Bennato e Nannini con Un’estate italiana che, da sigla dei mondiali di calcio, conquista la vetta dei singoli più venduti.

Peccato che il solito provincialismo idiota abbia previsto una versione inglese per i collegamenti internazionali. Comunque l’inarrestabile Nannini avrà successo anche con l’album Scandalo (e pure con il brano Sorridi) mentre Bennato proporrà Rinnegato (Ogni favola è un gioco, Arrivano i buoni).

Archiviati gli Anni 80, il Festival di Sanremo pare non accorgersene. Anzi, non si accorge neppure che sono finiti i 50. Vincono i Pooh con Uomini soli, la canzone meno in linea con lo stile e la storia del gruppo. E poi è un profluvio di amore. Cutugno, secondo, canta Gli amori, Minghi e Mietta Vattene amore, Fogli Ma quale amore, Lena Biolcati Amori e Christian Amore. C’è spazio per Anna Oxa (Donna con te) mentre Marcella e Gianni Bella vagano Verso l’ignoto e Mia Martini ricorda La nevicata del ‘56 (Califano ne proporrà una versione con un testo completamente diverso). Risalgono sul palco Milva (Sono felice) e Caterina Caselli (Bisognerebbe non pensare che a te). Mango ottiene un discreto successo con Tu sì e Francesco Salvi con A. Tra i giovani vince Marco Masini (Disperato) e fanno una comparsata Franco Fasano ed i figli d’arte Rosalinda Celentano e Gabriele Guidi (Secondo te).

Ma ormai è dai vari album che ci si aspetta il meglio. Lucio Dalla inserisce Attenti al lupo nel 33 Cambio, Ramazzotti si muove In ogni senso (Se bastasse una canzone, Amarti è l’immenso), Masini si autocelebra nel Lp omonimo (Ci vorrebbe il mare, Le ragazze serie, oltre al Disperato sanremese). Vasco propone una raccolta in Fronte del palco, Venditti recupera Gli anni 80 appena terminati, Mina è alle prese con l’annuale album di revival di pezzi altrui italiani e stranieri. Lucio Battisti esce con il concettuale e sempre più spiazzante La sposa occidentale (Timida molto audace, Tu non ti pungi più, I ritorni) ma i fans più tradizionali trovano anche una raccolta dei vecchi successi. Raccolta anche per Drupi e per Gino Paoli, così come per Oxa e News Trolls che, insieme, registrano dal vivo brani quali Donna con te, Una miniera, Un’emozione da poco, Quella carezza della sera. Per De Gregori non c’è Niente da capire d’altronde tutti conoscono Generale o Gesù bambino, o ancora Natale e Pablo contenuti in Musica leggera.

I tre tenori, quelli veri (Carreras, Domingo e Pavarotti), ripropongono brani che han fatto la storia della musica non soltanto italiana. Ma non mancano gli album nuovi. De Andrè osserva Le nuvole (La domenica delle salme, Megu megun, Don Raffaè, ‘A cimma), Guccini canta Quello che non (Canzone delle domande consuete), Ruggeri incanta con Il falco e il gabbiano (Punk prima di te, Come stai, Ti avrò, Cielo nero). I Pooh, con il traino degli Uomini soli di Sanremo, propongono una serie di canzoni furbette come Napoli per noi e Donne italiane, insieme a brani più onesti quali La luna ha 20 anni, Giulia si sposa, Città proibita. Baglioni va Oltre (Mille giorni di te e di me, Dagli il via, Noi no).

Carboni si occupa delle Persone silenziose, Concato di Giannutri (Speriamo che piova, a dimostrazione che nel 90 esistevano ancora i congiuntivi) e Mango è in versione Sirtaki (Nella mia città). Minghi si fa ricordare con 1950, La vita mia, L’immenso ma si fa ricordare ancora di più Baccini che nell’album Il pianoforte non è il mio forte, inserisce Le donne di Modena, Sotto questo sole, Qua qua quando, Genova blues. Rimanendo in Liguria, Fossati propone Discanto (Passolento, Piumetta, Lusitania). Mannoia è Di terra e di vento (Ah che sarà, Ascolta l’infinito) mentre Paolo Conte si dedica alle Parole d’amore scritte a macchina.

Per il resto piace Ligabue con Balliamo sul mondo, Mietta si concentra sulla Farfalla e Grazia Di Michele canta Io e mio padre. Paola Turci Ringrazia Dio ma i Litfiba preferiscono El Diabolo e l’eterno Peppino di Capri interpreta Evviva Maria, Buonocore fa pubblicità alle poste e ordina: Scrivimi. Fiorello è sulle Spiagge e per i Ricchi e Poveri è sempre una Buona giornata.


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