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Ormai, nel 1985, bisogna scorrere a lungo la classifica dei dischi più venduti per trovare un brano italiano. Magari interpretato da un messicano come Luis Miguel: Noi ragazzi di oggi.

A dominare la scena è We are the world, una canzone dedicata all’Africa e che fa il paio con Volare nella versione eseguita da Musicaitalia per l’Etiopia.

È un anno di coppie musicali improvvisate. Cocciante e Mina duettano in Questione di feeling; Paoli e Vanoni presentano l’album Insieme in cui riprongono vecchi successi, da Dettagli a Sassi, da Una ragione di più ad Albergo a ore, da Il cielo in una stanza a Lontano lontano di Tenco; Marcella ed il fratello Gianni Bella cantano L’ultima poesia; Christian e Le Bon ton interpretano Insieme.

Arbore mette insieme i protagonisti della trasmissione di grande successo televisivo, Quelli della notte, ed esce addirittura con due album in cui inserisce le due canzoni “simbolo” del programma (Ma la notte no e Il materasso) insieme a vecchi brani rivisitati, da La società dei magnaccioni all’Esercito del surf, da Bongo bongo al Cha cha cha della segretaria.

Raccolta di brani tradizionali anche per Pavarotti con Mamma (Firenze sogna, Vivere, Addio sogni di gloria, Musica proibita, Le campane di San Giusto). Ora i politicamente corretti insorgerebbero contro Arbore e Pavarotti.

Battisti, in attesa dello spiazzante Don Giovanni dell’anno seguente, si rivolge al pubblico tradizionale con un album dei successi con Mogol, da Emozioni ad Acqua azzurra acqua chiara, da Un’avventura a Mi ritorni in mente.

Raccolte di “americani” per Celentano ed italiani e stranieri per Mina (My sharona, You’re so vain, Eppur mi son scordato di te). Raccolta pure per Dalla (Futura, Com’è profondo il mare, Anna e Marco).

Battiato è alle prese con Mondi lontanissimi nello spazio e nel tempo (Chanson egocentrique, No time no space, Il re del mondo, I treni di Tozeur) mentre Venditti vaga per Centocittà riproponendo Sotto il segno dei pesci, Penna a sfera, Compagno di scuola mentre Vasco si chiede Cosa succede in città (Toffee).

Per Baglioni La vita è adesso, tra Uomini persi, Amori in corso, Notte di note note di notte, E adesso la pubblicità. De Gregori canta La storia, Rondò Veneziano celebra Casanova e Vecchioni rimpiange i Bei tempi (La mia ragazza, Piccolo amore). Pino Daniele, scende dal Ferryboat e spiega quel che Napule è, soprattutto Quanno piove. Ramazzotti è alle prese con Una storia importante che, inevitabilmente, porta a Cuori agitati.

Si agitano anche i Pooh che, insieme, pubblicano Asia non Asia, dichiarando che sono Gli anni più importanti della nostra vita e immaginandosi nuove realtà Se nasco un’altra volta. Ma Dodi Battaglia si lancia in solitaria con l’album Più in alto che c’è. Non vola particolarmente in alto Identikit Zero che ripropone anche Mi vendo mentre Paoli, oltre al 33 con Vanoni, presenta anche La luna e il signor Hyde (Averti addosso, Una lunga storia d’amore).

In un anno caratterizzato da non molti brani epocali, riesce ad avere un peso anche il festival di Sanremo. Vincono i Ricchi e Poveri, con Se m’innamoro, precedendo Luis Miguel (Noi, ragazzi di oggi) e la rediviva Gigliola Cinquetti (Chiamalo amore). Fogli è Sulla buona strada e supera Christian alle prese con una Notte Serena e la Storia importante di Ramazzotti. Sul palco si alternano Oxa (A lei), Fiordaliso (Il mio angelo).

Ricompare Peppino di Capri con E mò e mò che non lascia traccia. Va meglio, in prospettiva, al Souvenir dei Matia Bazar ed a Marco Armani (Tu dimmi un cuore ce l’hai). Fammi volare, di Drupi, non è la canzone più note dell’interprete pavese e neppure Vorrei svegliarti di Finardi. Grande Joe permette invece di far apprezzare il Banco del Mutuo soccorso ad un pubblico più vasto mentre i News Trolls (Faccia di cane) sono già più noti. Avrà successo Buona fortuna di Mimmo Locasciulli e ancor di più Donne portata a Sanremo da Zucchero e Randy Jackson Band.

Poca fortuna avranno invece le Nuove proposte. Vince Cinzia Corrado (Niente di più) e si piazza bene Lena Biolcati con una canzone di Negrini e Facchinetti (i Pooh, in pratica) dal titolo Innamoratevi come me. Tra i pochi nomi che resteranno sulla scena, Cristiano De Andrè (Bella più di me), Antonella Ruggiero (Sul mare), Champagne Molotov (Volto della noia).

In testa alle classifiche, però, vola un’altra coppia, quella dei finti fratelli Righeira con L’estate sta finendo. E sale nelle vendite Toto Cutugno con Mi piacerebbe (andare al mare al lunedì). Mannoia si dedica all’Aiuola, Bertè all’Acqua, Barbarossa alla Vita e Lorella Cuccarini allo zucchero (Sugar sugar). Alice passeggia sulla Prospettiva Nevskij ma per Nannini è tutto un Bla bla.


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