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L’Italia è uno strano paese!
È il paese in cui il 2 di agosto la terza carica dello Stato partecipa alla manifestazione per commemorare l’anniversario della strage alla stazione di Bologna e candidamente afferma che lo Stato italiano non lo rappresenta ma “noi realizzeremo un nuovo tipo di stato”.

È vero, nell’occasione Roberto Fico si è fatto prendere un po’ la mano: parlava a braccio e dava l’impressione di improvvisare.

Però ci domandiamo come nessuno si sia preso la briga di osservare, o perlomeno di fargli notare, che in quell’occasione lui non era un militante del M5S che faceva un comizio, ma lui stesso era lo Stato, o almeno il suo rappresentante ufficiale!

Ma l’Italia è uno strano paese, dicevamo.
Ed è il paese in cui un magistrato dispone l’arresto di un sospettato “perché si temeva che stesse per espatriare”.

La vicenda è quella relativa alla morte di Emanuele Scieri, avvenuta nella caserma della Folgore di Pisa il 16 agosto del 1999, vale a dire diciannove anni fa.

L’arrestato è Alessandro Panella, pesantemente indiziato, insieme a due ex commilitoni della morte di Scieri che sarebbe morto in seguito ad atti di bullismo.

I giornali si sono precipitati a ricostruire una vicenda della quale si era occupata persino una commissione parlamentare.

Ma nessuno si è domandato per quale motivo Panella e i suoi presunti complici non siano stati arrestati prima. Se c’erano indizi di colpevolezza – e dovevano pur esserci per giustificare l’arresto – per quale motivo si è atteso il momento in cui l’ex parà stava per imbarcarsi per gli Stati Uniti per andarsi a sposare? E dire che ci sarebbe stato tutto il tempo: ben diciannove anni!

Inoltre non risulta che all’arrestato, né ai suoi presunti complici, sia mai stato recapitato uno straccio di avviso di garanzia.

Lo stesso magistrato si è poi presentato davanti alle telecamere per giustificare la firma del mandato di cattura. Rosso in viso e in visibile imbarazzo, ha sbrigativamente affermato che l’indiziato stava per andarsene. Non per scappare, si badi bene, ma per espatriare: e visto che nel frattempo Panella è diventato cittadino statunitense, si sarebbe trattato propriamente di un rientro in patria, non del contrario.

Ma nessuno dei cronisti che lo intervistavano è stato assalito dal dubbio. E la domanda più ovvia “perché non lo avete arrestato prima?” è rimasta a galleggiare nell’aria.

Ma come si diceva, l’Italia è davvero un ben strano Paese.


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