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I deputati del Movimento Cinque Stelle hanno chiesto con un documento ufficiale, indirizzato al presidente della Camera Roberto Fico, di aprire in Parlamento una sala “relax” da dedicare alla pratica dello yoga.

L’idea arriva dalla passata legislatura e ha come sponsor la calabrese Dalila Nesci, che ha poi convinto di questa fondamentale necessità anche la collega stellata e portavoce campana Carmen Di Lauro, che pare abbia molto a cuore il tema della salute e del benessere mentale.

«Viviamo in una società disumanizzata – hanno affermato le due deputate all’Adnkronos – in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo tra lavoro, computer, tablet e smartphone. Perdiamo il contatto con la nostra interiorità e con il momento presente».

E lo yoga sarebbe un rimedio efficace per far sì che, non solo in Parlamento, gli italiani mantengano sotto controllo il loro sistema nervoso.

«Risulta essenziale – spiega ancora la Nesci – rimettere al centro il tema della salute mentale, prevenire intervenendo prima di ricorrere agli psicofarmaci. Prevenire dunque ma anche curare, e quindi riprendere il discorso della legge Basaglia a cui ho voluto dedicare il mio primo intervento in aula. Una legge rivoluzionaria che ha chiuso i manicomi e che ha raccontato la malattia mentale sotto una nuova luce».

Già nella precedente legislatura Dalila Nesci aveva insistito con le pratiche ascetiche organizzando «Parole guerriere», una serie di seminari filosofici che hanno avuto come relatori lo stesso Roberto Fico, oltre a Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Paola Taverna, Virginia Raggi.

Sul sito paroleguerriere.info viene illustrato il «manifesto» dell’ iniziativa: «Portare la cultura della meditazione, dell’ ascolto interiore e dell’ auto-conoscimento dentro i palazzi della politica, magari con l’ istituzione di una Sala di Meditazione dentro la Camera dei deputati».

E ancora: «Parole guerriere intende contribuire alla realizzazione di una rivoluzione culturale e democratica, che risulta ormai ineluttabile (sic!), sia contestando il sistema neoliberista dominante, sia elaborando gli elementi fondamentali di una nuova cultura».

Ma dietro al desiderio delle due parlamentari di «aprire i chakra» ai colleghi c’è uno degli ideologi del Movimento, il filosofo Marco Guzzi, ideatore dei gruppi «Darsi pace», molto favorevole alle pratiche ascetiche (è stato anche ospite tempo fa ad un convegno della Federazione italiana yoga).

Secondo lui «occorre riflettere sulla necessità di un grande riorientamento culturale, ineluttabile su tutto il pianeta e che non può non radicarsi nei processi di liberazione interiore di ciascuno di noi».

Molto giusto! Evidentemente l’area relax già esistente con doccia, sala del “barbiere della Camera” dotata di marmi e poltrone in pelle, attrezzi ginnici e saune (il tutto pressoché gratis), non è ancora sufficiente a far recuperare le forze ai nostri Deputati; specie dopo la fatica di occuparsi degli interessi degli italiani un’oretta al giorno, per quattro giorni la settimana e neppure tutte le settimane.

Ma il “riorientamento culturale ineluttabile su tutto il pianeta” in chiave yoga non ricordiamo fosse stato inserito a suo tempo nel Contratto di Governo.


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