fbpx
Usarci


Continua l’opera sistematica di smantellamento della scuola italiana. Un’opera lenta ma sistematica.

Questa volta non c’entrano né i politici né i funzionari del Ministero.

C’entra il Consiglio di Stato che di recente è intervenuto per dare ragione a un giovane studente di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, i cui genitori avevano fatto ricorso contro la bocciatura in prima media.

Con la sentenza, in pratica, il ragazzo è stato ammesso d’autorità alla classe successiva malgrado il parere contrario dei suoi insegnanti.

Il massimo organo giudicante amministrativo ha motivato la sentenza affermando che “è necessario che, nella passaggio dalle Elementari alle Medie, il profitto venga valutato su base biennale”.

Il che significa che, d’ora in poi, nessuno potrà più bocciare uno studente in prima media.

La sentenza, infatti, crea un precedente, o, per usare un termine tecnico, “fa giurisprudenza”.

Il fatto è grave perché fa seguito a una disposizione diffusa con una circolare dello scorso aprile con la quale si dispone che negli Istituti Professionali non si possa bocciare dopo il primo anno ma si debba valutare lo studente soltanto allo scadere del primo biennio.

Si può discutere se il due provvedimenti siano giustificati sul piano didattico oppure no.

Ciò che sorprende è che un giudice possa cancellare con un colpo di spugna l’autonomia di centinaia di migliaia di insegnanti i quali, a partire dal prossimo mese di giugno, saranno costretti a non più fermare gli studenti “lavativi”, ma ad aspettare l’anno successivo.

Sempre che un altro giudice o un altro funzionario del ministero non decida altrimenti e, con un’altra circolare (si badi bene: non una legge, non un decreto, ma una semplice circolare!) o con una nuova sentenza non decida magari che due anni per valutare uno studente non siano sufficienti ma si debba attendere che il percorso di studi sia terminato. Abolendo di fatto le bocciature.

Intanto il giudice non ha pensato di suggerire ai prof se lo scolaro citato nella sentenza, nel caso venga respinto in seconda, debba ripetere dalla prima oppure no. Ma questi, evidentemente, non sono fatti suoi. Si tratta invece di questioni che interessano (eccome se interessano!) agli studenti!

Ve lo immaginate quanto impegno, d’ora in avanti, ci possa mettere nello studio uno scolaro che sa di avere la promozione assicurata alla classe successiva anche se non avesse raggiunto la sufficienza in nessuna delle materie?

Ma vi immaginate, anche, con quali motivazioni entreranno in classe gli insegnanti che saranno consapevoli che il loro giudizio negativo sul profitto di uno studente non varrà nulla alla fine dell’anno scolastico?


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori



Peccati di gola

ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST