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Durante il film “Colinot l’alzasottane”, sul set c’era una capretta. La proprietaria mi ha detto: “Si sbrighi a finire la sua scena, perché domenica è la comunione di mio nipote e dobbiamo farla allo spiedo”. Ho comprato la bestiola e l’ho portata con me, attaccata a una corda, nell’hotel a cinque stelle. Me la sono portata in camera, che scandalo. Quel giorno ho preso la decisione di smettere con il cinema e di aiutare gli animali. Era il giugno 1973, avevo 38 anni.

Brigitte Anne Marie Bardot, anche conosciuta come B.B. (“Bri-Bri” da bambina) nasce a Parigi il 28 settembre 1934.

Figlia di un industriale, studia danza fin dall’infanzia e a tredici anni viene ammessa al Conservatorio nazionale di danza.

A quindici anni posa per la copertina di “Elle“: è così che la notano Marc Allégret e Roger Vadim, aiuto del regista, che la guida nei primi passi della carriera da attrice. Nel 1952 ha una piccola parte in “Il buco normanno” (Le trou normand) di Jean Boyer, la prima di una serie di film tesi unicamente a sfruttarne la bellezza.

Un’icona sexy dello spettacolo, più di ottant’anni e mai un minuto senza far parlare di sé, questa è Brigitte Bardot, la donna che ha segnato il cambiamento di un’epoca: quella delle libertà individuali, del permissivismo che ha seguito il periodo di crisi bellica.

Nel 1952 sposa Roger Vadim. Nel 1956 diventa “B.B.” dopo una folgorante apparizione al Festival di Cannes, ed interpreta il suo primo ruolo da protagonista in “Piace a troppi” (…Et Dieu créa la femme) diretta dal marito.

Negli ultimi anni ’50 e nei primi anni ’60 diventa un vero e proprio fenomeno divistico che riesce a raggiungere incredibili livelli di popolarità in tutto il mondo. E’ stata il volto della “Marianna“, la statua emblema della rivoluzione che rappresenta la Francia in tutti i municipi francesi.

Nel 1957 divorzia da Vadim. Si risposerà altre tre volte: nel 1959 con l’attore Jacques Charrier, da cui ha un figlio, Nicholas; nel 1966 con il playboy miliardario Gunter Sachs – su queste vicende il regista Louis Malle costruisce il film “Vita privata” (Vie Privée) in cui B.B. interpreta se stessa – ed infine nel 1992 con Bernard d’Ormale, uomo d’affari ed esponente del Fronte Nazionale.

Il periodo difficoltoso dal punto di vista personale coincide con il declino anche dal lato professionale: i ruoli interpretati non sono sufficienti per mutare l’idea comune affibbiatale di sex symbol. Queste continue pressioni portano ad un crollo emotivo, tanto che la Bardot arriva a tentare il suicidio.

Con più di cinquanta lungometraggi alle spalle, Brigitte Bardot annuncia il ritiro dalle scene nel 1974.

La nuova vita lontano dal grande schermo viene dedicata alla salvaguardia degli animali, un impegno che la porta, nel 1986, alla nascita della “Fondazione Brigitte Bardot per il Benessere e la Protezione degli Animali”.

Risale al 2003 la pubblicazione del libro “Un grido nel silenzio” che le costa ben 15.000€ di multa per istigazione all’odio verso la comunità musulmana.

Nonostante le polemiche, il carattere irruento, l’invidia delle altre donne che la definiscono una “rovina matrimoni”, Brigitte Bardot è e rimane icona sexy del cinema degli anni ’50 e ’60 e simbolo del cambiamento della donna nella società.

Nel 1973 l’attrice si ritira nella sua villa di Saint Tropez, concede pochissime interviste e si occupa della difesa degli animali.

Nel 1985 riceve la Legion d’onore dal presidente della repubblica francese.

Il compleanno? Me ne infischio. Un evento che non cambia nulla nel mondo e neppure nella mia esistenza, ormai tutta dedicata a proteggere gli animali. Già cominciano ad arrivare i bigliettini di auguri. Mi mandano vecchie foto da autografare. Le guardo e penso: carina quella ragazza, ma non sono io. Quella vita lì, la vita dell’attrice non mi appartiene più”.

Brigitte Bardot compie 84 anni a settembre e veste sempre di nero: nera la camicetta, neri i jeans, mai una gonna, mai un vestito. Porta i capelli raccolti in un grande chignon, che assomiglia un po’ a una corona, e che acconcia lei stessa.
Si trucca da sola. Soffre di artrite e di altri malanni, a volte usa il bastone da passeggio. Un’operazione potrebbe risolvere il problema, ma lei ha il terrore dell’anestesia. Abita alla Madrague, un’appartata tenuta fuori Saint-Tropez, di sua proprietà da oltre cinquant’anni. Salvaguarda la sua vita privata con forza e dedica tutte le energie ai diritti degli animali.

Acquistò La Madrague nel 1958, con il fidanzato del momento: l’unico notaio di Saint-Tropez aprì l’ufficio di domenica per concludere l’affare. La tenuta, immersa in una vegetazione di canne, lavanda e pini marittimi, era di proprietà di un’anziana signora. L’edificio principale era diroccato, tra rimessa per barche e capanno da pescatore: Brigitte fece arrivare acqua, luce e gas.

Il mito BB è anche legato alle locomotive del Gruppo 363 delle Ferrovie Slovene SŽ che sono soprannominate “Brižita” in onore di Brigitte Bardot per via del loro frontale sinuoso, così come le locomotive ceche e slovacche dei gruppi 749, 751 e 752 che sono soprannominate “Bardotka” , sempre in suo onore.

Nella moda poi la scollatura “Bardot” (a collo largo aperto, che espone entrambe le spalle), prende il nome da lei.

Bardot ha reso popolare questo stile, che è usato specialmente per golf lavorati a maglia e maglioni, ma anche per magliette e vestiti.

Brigitte Bardot ha portato nella moda anche la pettinatura a “nido d’api”, la cosiddetta choucroute, e gli abiti di percalle, dopo aver indossato un vestito a quadretti rosa, progettato da Jacques Esterel, al suo matrimonio con Charrier.

Oltre ad aver reso famoso il bikini, l’ormai comunissimo costume da bagno a due pezzi, Brigitte ha anche fatto conoscere al pubblico le città di Saint-Tropez e Armação dos Búzios, in Brasile; dopo che lei e il suo fidanzato, il musicista brasiliano Bob Zagury, le avevano visitate nel 1964.

Nacque un graffito del 2012 ritraente Brigitte Bardot a Lisbona.

Nel 1960 Miguel Gustavo dedica all’attrice la celebre canzone Brigitte Bardot cantata da Jorge Veiga (il cui ritornello recita «Brigitte Bardot Bardot/Brigitte beijou beijou», in portoghese «Brigitte Bardot Bardot/Brigitte baciò baciò»), nel 1978 citata all’interno del medley Disco samba del trio belga Two Man Sound.

Secondo le note di copertina del suo primo omonimo album del 1962, il musicista Bob Dylan ha dedicato la sua prima canzone proprio a lei, Brigitte ed ha anche menzionato il suo nome nella canzone I Shall Be Free, apparsa sul suo secondo album The Freewheelin’ Bob Dylan del 1963.

Nel 1968, all’indomani della loro separazione, Serge Gainsbourg dedica all’attrice francese la canzone Initials B.B., contenuta nell’album omonimo.

Ma l’icona BB è legata anche al mito dei Beatles: la prima moglie di John Lennon, Cynthia Powell, nella sua autobiografia A Twist of Lennon, ricorda di essersi schiarita i capelli per assomigliare a Brigitte, e che George Harrison faceva paragoni tra Brigitte e la sua prima moglie, la modella Pattie Boyd.

John Lennon e Bardot si sono incontrati di persona una sola volta, nel 1968 presso l’Hotel Mayfair, grazie all’addetto stampa dei Beatles, Derek Taylor; ma John, nervoso, aveva assunto LSD prima di arrivare, e non fece una bella impressione alla star (John, in un libro di memorie, ha ricordato: “ero sotto l’effetto dell’acido, e lei stava uscendo”).

Nel 1958 le venne assegnato il terzo posto ai Bambi come Miglior attrice internazionale per il film Piace a troppi, nel 1961 il David di Donatello come Miglior attrice straniera per il film La verità, nel 1967 la nomination ai BAFTA come Miglior attrice straniera per il film Viva Maria! e nel 2007 Brigitte Bardot viene inserita tra gli Empire’s 100 Sexiest Film Stars

Ho avuto successo nella vita. Ora, intendo fare della mia vita un successo –
Brigitte Bardot


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