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Che coppia, Emma Bonino ed il direttore della Busiarda! Il quotidiano di De Benedetti-Elkann decide di imporre ad un istituto tecnico romano una lezione a senso unico sui vantaggi dell’Unione europea, su quanto è bello zerbinarsi di fronte ai diktat di Bruxelles, di quanto sia giusto rinunciare ad una politica nazionale che aiuti gli italiani.

E l’avevano anche preparato bene, l’incontro. Persino con alcuni studenti che si sono presentati con magliette d’ordinanza pro Ue. Prima di venire indottrinati hanno persino votato ed una maggioranza, netta ma non eccezionale, si era dichiarata favorevole a questa Ue di burocrati e banchieri.

Poi, però, qualcosa è andato storto. L’intervento così politicamente corretto della Bonino è riuscito nel capolavoro di far cambiare idea ai ragazzi che, con una maggioranza più netta, al termine dell’incontro si sono schierati contro l’idea di Europa che piace a Bonino ed agli oligarchi.

Così il quotidiano ha provato a correre ai ripari, nei giorni seguenti ha sguinzagliato una giornalista per capire le ragioni di questo comportamento inopportuno ed inaccettabile. Macché, gli studenti non hanno ritrattato, non hanno più cambiato idea. Ciò significa che, nel loro immaginario, una Europa unita è un progetto positivo, in cui credere. Ma la realizzazione concreta di questa unione continentale è un fallimento poiché l’Ue è stata costruita sul modello che piace agli oligarchi, e dunque alla Bonino, contro ogni diritto dei popoli e della gente comune.

I ragazzi della scuola romana lo hanno capito, ed hanno compreso che il loro sogno europeo si sta trasformando in un incubo se si accetteranno le logiche di Bonino e della Busiarda, se continueranno a prevalere gli interessi degli oligarchi che creano povertà diffusa.


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