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Il gruppo Bilderberg è un incontro privato tra potenti di tutto il mondo, che ricorre annualmente, a partire dal primo consesso, organizzato da David Rockefeller, che avvenne nel 1954 presso l’Hotel Bilderberg della cittadina olandese di Oosterbeek.

Da molti considerato il “governo ombra” mondiale mette insieme, ogni anno in una località diversa, dai 120 ai 130 personaggi più influenti del mondo. Inizialmente i temi in discussione erano legati alla difesa del mondo occidentale da un punto di vista strategico militare. Ma in seguito le tematiche si sono spostate verso l’economia, la finanza, la politica e la geopolitica. Lo scopo è quello di porre a confronto le persone più potenti del pianeta per porre in essere una rete atta a tutelare i loro interessi e unire le istituzioni finanziarie.

Da sempre le riunioni si tengono a porte chiuse, i giornalisti non sono ammessi e i partecipanti mantengono il più stretto riserbo sulle questioni che vengono dibattute.

Ogni anno vengono invitati anche alcuni italiani. Quasi sempre presente John Elkann che pur essendo nato a New York, si può considerare italiano a tutti gli effetti, e Lilli Gruber che ha partecipato consecutivamente alle ultime cinque edizioni.

Tra i nove italiani invitati nel 2018 spicca il nome di Vittorio Colao che all’epoca era amministratore di Vodafone Group Plc. Proprio quel Vittorio Colao che recentemente è stato nominato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, su indicazione del gruppo politico Italia Viva, per guidare la task force della cosiddetta “Fase 2” per la ricostruzione economica del Paese dopo la pandemia di COVID-19.

Nel 2019 Colao non venne più invitato, ma al suo posto fu convocato il suo mentore politico Matteo Renzi. Proprio quel Matteo Renzi che martedì ha chiesto a Giuseppe Conte di prevedere per Colao poteri più estesi per il suo protetto. Tale richiesta si poteva già intuire da quanto dichiarato dall’ex premier nel corso della trasmissione Quarta Repubblica, andata in onda lunedì scorso. “Vittorio Colao lo stimo da morire – ha dichiarato Renzi – Bisogna capire qual è la funzione della task force: fa consulenza o ha poteri? E, in quel caso, che rapporti ha con il governo?” Frasi che si sono poi concretizzate con una richiesta informale nei confronti dello stesso esecutivo.

Vale la pena di riflettere su questa situazione e di seguirla con attenzione. Infatti chi è convinto che ormai non siamo più padroni a casa nostra, forse non si allontana troppo dalla realtà.


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