fbpx


Non saranno elezioni davvero libere, quelle di domenica per il rinnovo del Parlamento europeo. Ma se dovessero vincere di nuovo i partiti che hanno rovinato l’Europa in tutti questi anni, le elezioni successive non avrebbero più nulla di libero e di democratico. E non è detto che verrebbero lasciate svolgere.

È un grido d’allarme quello lanciato da Alberto Bagnai, capo della Commissione Finanza del Senato, e da Alessandro Panza, responsabile dell’organizzazione della Lega e candidato al Parlamento europeo nella circoscrizione Nord Ovest. Un grido d’allarme che per Bagnai è la conseguenza del terrore che attanaglia gli oligarchi di fronte alla crescente forza della protesta popolare in tutto il Vecchio Continente. E questo ha spinto gli oligarchi a compattarsi ed a sferrare un’offensiva mediatica a tutto campo contro chi osa ribellarsi al pensiero unico obbligatorio.

Ogni giorno tutti i quotidiani si scatenano contro la Lega, i tg proseguono nell’attacco mentre Facebook cancella profili e pagine scomode per iniziativa di censori che nessuno conosce. Però la paura degli oligarchi aumenta ed allora i loro media di servizio fanno trapelare, goccia a goccia, l’esigenza di superare il suffragio universale. Si ironizza sull’uno vale uno, si sostiene che un laureato radical chic vale più di un operaio diplomato. Dunque il voto non può avere lo stesso peso, non può essere concesso anche all’operaio, o ad un anziano. E ad un laureato non asservito al pensiero unico obbligatorio? Meno che mai: non solo non può votare, ma neppure parlare, scrivere, leggere.

Una censura preventiva che pervade ogni aspetto della società. Riccardo Molinari, presidente dei deputati leghisti, sottolinea che la campagna elettorale per le regionali del Piemonte sia stata caratterizzata dall’assenza di dibattito sui temi concreti: i quotidiani locali, rigorosamente schierati con Chiamparino, sono consapevoli dei pessimi risultati ottenuti dalla giunta di centro sinistra e, per evitare brutte figure a San Chiampa, evitano di affrontare gli argomenti scomodi. Meglio puntare sui manifest-anti, sulle aggressioni verbali e fisiche, sulla censura. Tanto per preparare il terreno alla cancellazione della democrazia.


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori



Continua a leggere

Post precedente

Clima


Miniatura
Maina

ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST