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Shalom di Cionfoli meglio della Vita spericolata di Vasco. Volevo dirti di Donatella Milani che surclassa L’italiano di Toto Cutugno e La mia amica carissima di Gianni Morandi.

Già nel 1983 la classifica del Festival di Sanremo suscita non poche perplessità. A vincere è Tiziana Rivale con Sarà quel che sarà che precede la Milani e Dori Ghezzi con Margherita non lo sa.

Tre donne ai primi tre posti in una edizione che vede sul palco dell’Ariston nomi di rilievo. Le Vacanze romane dei Matia Bazar sono al quarto posto ed aprono un anno che vedrà Roma molto protagonista. Fiordaliso va forte con Oramai ed anche Stefano Sani con Complimenti precede Morandi.

C’è spazio per due figlie con cognomi importanti come Giorgia Fiorio (Avrò) e Barbara Boncompagni (Notte e giorno) ma sono altre le canzoni che verranno ricordate. Le Nuvole di Zucchero e Una catastrofe bionda di Ferradini, l’Eterna malattia di Bertin Osborne e Cieli azzurri di Pupo. Anche Abbracciami amore mio di Christian più che Primavera di Giacobbe o Casco blu di Flavia Fortunato.

Se da Sanremo arrivano sentenze discutibili, non ci sono dubbi sul successo di un nuovo duo, i finti fratelli Righeira che conquistano le vette della hit parade con l’altrettanto finto spagnolo di Vamos a la playa, seguito poi da No tengo dinero. L’esotico funziona anche per il Gruppo italiano con Tropicana e, per restare in zona, per i Pooh con l’album Tropico del Nord (Mezzanotte per te, Grandi speranze, Cosa dici di me).

Renato Zero si limita a cantare le Spiagge e la Bertè preferisce Il mare d’inverno a differenza dell’estiva Giuni Russo che celebra le Sere d’agosto. Resta in ambiente marino il Banco del mutuo soccorso che torna al successo con Moby Dick e Battiato lancia l’album L’arca di Noè, con Radio Varsavia e Voglio vederti danzare.

Rimanendo sui 33 giri, vola Vasco con le sue bollicine mentre l’album 1983 non è il migliore di Dalla e neppure lo è per Bennato il suo È arrivato un bastimento (Ogni favola è un gioco). Baglioni punta su una raccolta di successi in Alè o o, Ivan Cattaneo sceglie il revival con Bandiera gialla che ripropone i classici degli Anni 60.

Una scelta analoga a quella di Mina 25, il 33 giri della tigre di Cremona che interpreta canzoni quali Only you, Bellezze in bicicletta, Chattanooga choo choo. Dopo i successi dei primi anni di carriera, in realtà, Mina non ha mai conquistato i vertici delle classifiche, non ha mai avuto brani in grado di scaldare i cuori. Ma ha puntato sulla voce e sulla sua tecnica per interpretare brani vecchi e nuovi, con un pubblico non immenso ma fedele.

Anche Ron sceglie un 33 che ripropone i successi suoi e di altri in Tutti cuori viaggianti (Piazza Grande, Occhi di ragazza) mentre è nuovo l’album Calypso (Per questa notte che cade giù). Solo raccolta per il 33 di Cocciante e lo stesso vale per Julio Iglesias.

Album nuovo, al contrario, per Venditti che lancia Circo Massimo, uno dei suoi maggiori successi, con Grazie Roma (la canzone dello scudetto), Roma capoccia, Lilli, Buona domenica, Sara, Bomba o non bomba.

Nuovo, e buono, Uomini di Ornella Vanoni (Questa notte c’è, Il marinaio, I grandi cacciatori). Piace molto un giovane che si affaccia alla ribalta, Sergio Caputo, con il suo Sabato italiano (ascoltato anche il brano Bimba se sapessi). Finardi pubblica Dal blu (Le ragazze di Osaka è il pezzo più noto), Scialpi si impone con Rocking Rolling dell’album Estensioni, gli Squallor si fanno conoscere con Arrapaho, Alice non è al massimo e neppure Bertoli. Va meglio ai Ricchi e Poveri con Mamma Maria (Piccolo amore). Guccini è in Autogrill, con pezzi belli ma meno politici quali Argentina o Gli amici.

Rettore si piazza bene con Io ho te e Marcella resta Nell’aria, ma Senza di me precisano i New Trolls. Fiordaliso ha successo con Oramai, Il mio angelo e, soprattutto, Non voglio mica la luna. Prevale il sentimento di coppia, in Cutugno (Solo noi), Cocciante (Sulla terra io e lei), Al Bano e Romina (Tu, soltanto tu), Tozzi (Nell’aria c’è) e Ricchi e Poveri (Sei la sola che amo).

Dario Baldan Bembo e Caterina Caselli preferiscono il gruppo (Amico è), Bosè assicura che Non siamo soli. Però Nada è alle prese con un Amore disperato, Christian ha Nostalgia, Gepy &Gepy si dedicano ad una Serenata per una notte blu, sperando come Flavia Fortunato di Rincontrarsi, ma Oxa avverte: Senza di me.

Arriva in Italia la musica brasiliana di Toquinho con Acquarello, Camerini saltella con il suo Computer capriccio, Edoardo Vianello riappare con Le Soleil e ovviamente non mancano i personaggi tv con le loro canzoni: Parisi presenta Ceralacca, Corrado lancia Sei contento papà ma ha più successo con Carletto (dell’82), Pippo Franco conquista i bambini con Chi chi chi co co co (il pubblico che ama anche La canzone dei Puffi di Cristina D’Avena) e Gigi Sabani è in guerra con la lingua italiana nel suo A me mi torna in mente una canzone.


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