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Cambia l’approccio degli italiani all’auto. I costi di acquisto, di manutenzione, le rapine del fisco portano ad un atteggiamento diverso nei confronti delle quattro ruote. In attesa degli sviluppi dell’elettrico, il vero driver del mercato delle quattro ruote si chiama noleggio a lungo termine (Ntl).

Con la metà degli italiani attratti da un canale che da aziendale si sta orientando anche verso il segmento dei privati. Dato questo che sale addirittura al 70% per chi è in procinto di cambiare l’auto entro un anno. A dirlo, un estratto dell’indagine sul nuovo feeling tra gli italiani e l’auto realizzata da Quintegia su un campione nazionale (circa 1.400 i responsabili di acquisto intervistati), che sarà presentata a Veronafiere nel corso del prossimo Automotive Dealer Day (15-17 maggio).

Nel complesso, l’all-inclusive legato all’auto (+23% le immatricolazioni Ntl ad aprile) sarà preso in considerazione al momento dell’acquisto dal 50% del campione, mentre una quota rilevante (44%) non ne esclude l’ipotesi ma ha bisogno di maggiori informazioni e solo il 6% è contrario. In generale, l’identikit del consumatore interessato alla nuova formula alternativa all’acquisto tradizionale di auto con un unico canone mensile in cui sono compresi bollo, assicurazione, manutenzioni e riparazioni, è prevalentemente giovane, maschio, prevede un breve ciclo di vita dell’auto, richiede auto premium e percorre più di 50 km al giorno.

Per il partner Quintegia, Luca Montagner: “La nuova forma di ‘possesso soft’, che in termini di mercato è cresciuta in 4 anni del 93%, è per la survey lo specchio di un neo-pragmatismo degli italiani rispetto all’auto, dove il vero lusso si chiama praticità. E sebbene la market share di questo canale di vendita sia lievitata in breve tempo a quasi il 15%, sono ancora ampi i margini di crescita: la sua evoluzione, allo studio di molte case, prevede un’elasticità ancora maggiore di chi privilegia il mezzo al possesso, con la possibilità – compresa nel prezzo – di cambiare auto di volta in volta a seconda delle occasioni”.

Per 2 utenti su 3 tra i privati interessati al nuovo approccio, è la semplificazione nel processo di acquisizione (‘tutto compreso, non devo pensare a niente’) il vero plus, prima ancora del vantaggio finanziario di programmare un costo fisso mensile (55%). Ma anche flessibilità (‘possibilità di cambiare l’auto facilmente’) e comodità (‘assistenza, servizi inclusi’) sono sostantivi determinanti rispettivamente per il 44% e il 35% del campione.

Tra i freni, oltre alla ‘non conoscenza’ (40%), quelli del costo (‘alla fine andrei a spendere di più’) per il 38%, al concetto di possesso ‘ci tengo che l’auto sia mia’ (33%) e alla durata della proprietà (‘tengo l’auto per un periodo molto lungo’).


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