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Il diesel continua ad essere l’alimentazione regina delle flotte aziendali. Secondo i dati di una rilevazione condotta da Econometrica per Auto Aziendali Magazine, infatti, l’88% delle auto aziendali è diesel.

Seguono, con quote molto minori: l’ibrido (5,2%), la benzina (4%), il metano (2%), il GPL (0,5%) e l’elettrico (0,3%).

Anche in futuro le auto aziendali continueranno ad essere diesel. Nell’ambito della rilevazione è stato infatti chiesto ai fleet manager in che modo pensino di sostituire le vetture diesel che usciranno dalle loro flotte nei prossimi anni. La risposta più frequente è che queste auto saranno sostituite con altre auto diesel (64,9% delle preferenze). Se la prima scelta per la sostituzione di un diesel è un’altra auto diesel, la seconda è un’auto ibrida (24%). Seguono, con percentuali molto minori le altre alimentazioni.

Dunque la demonizzazione del diesel crea problemi per le scelte delle famiglie ma, per il momento, non incide più di tanto a livello di grandi decisori. D’altronde sino a quando l’Italia non si doterà di una decente rete di impianti stradali per la ricarica delle vetture elettriche, sarà difficile assistere ad un boom di acquisti di vetture che, perlomeno, hanno necessità di un box dove provvedere ad una ricarica nelle ore notturne o comunque di non utilizzo dell’auto. Mentre l’alimentazione a benzina si confronta sempre con i prezzi eccessivi imposti agli italiani dalle grandi compagnie petrolifere, al di là delle accise da eliminare o almeno ridurre.


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