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In molte città italiane, quando il livello delle polveri sottili si alza oltre i limiti consentiti dalla legge, si procede al blocco delle automobili alimentate a gasolio

E sulla scia di questi provvedimenti si è appreso di recente che diverse città hanno avviato procedure che prevedono il divieto delle auto a trazione diesel a partire dai prossimi anni.

Le prime

sono state Parigi, Atene, Madrid e Citta del Messico, cui si è aggiunta qualche giorno fa Roma che, in base a quanto dichiarato dal sindaco sul suo profilo Facebook, sarebbe intenzionata al bando totale a partire dal 2024. A tutto ciò va aggiunta la sentenza del tribunale amministrativo di Lipsia, in Germania, contro l’utilizzo delle auto diesel nei centri urbani, e gli annunci di Volvo, Toyota, Porche e, da ultimo, anche FCA, che hanno già dichiarato, o lo faranno a breve, la loro intenzione di non produrre più motori a gasolio a partire dagli anni venturi.

Alla luce di tutto ciò sembra che il diesel sia il maggiore fattore di inquinamento dell’atmosfera

Però si dimentica che le suddette case automobilistiche hanno intenzione di eliminare queste produzioni soltanto per i veicoli privati e non per quelli commerciali.

Inoltre le finalità “ecologiche” sembrano essere secondarie rispetto a quelle di mercato

Infatti, ad esclusione dell’Italia, in tutta Europa le vendite delle auto a benzina hanno ormai superato il numero di quelle alimentate a gasolio.

Ma per quanto riguarda l’inquinamento delle città si dimentica che le tanto pubblicizzate stufe a pellet, spacciate come super ecologiche, producono molte più polveri sottili di quanto facciano le caldaie a metano. Per dare un idea della situazione, pare che un solo caminetto generi un inquinamento da pm10 paragonabile a quello che sarebbe prodotto da 2.500 caldaie a metano messe insieme; mentre una singola stufa a pellet produce pm10 paragonabili a 350 caldaie a metano, meno rispetto ai caminetti ma comunque tantissimo.

Ma non basta: secondo quanto affermato da R. Harrabin, esperto di BBCNews, “più del 40% dell’inquinamento atmosferico sulla terraferma proviene dalle navi”. In base ad altre fonti pare addirittura che le dieci navi portaconteiner più grandi del mondo, producano la stessa quantità di CO2 di tutte le auto circolanti sulla Terra.

E allora? Siamo proprio sicuri che la soluzione dei problemi di inquinamento nelle grandi città sia la penalizzazione dei cittadini che si ostinano ad usare le loro vecchie auto a gasolio?


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