fbpx
Usarci


C’è un giudice a Berlino? Forse sì, o forse è un giudice che fa riferimento a Washington, magari a New York e a Wall Street. In ogni caso si prospettano giorni difficili per Angela Merkel, alle prese con una indagine su tangenti e corruzione legate alla concessione di una infinità di diritti d’asilo a chi non aveva i requisiti.

Per il momento Merkel è ancora fuori dalle vicende giudiziarie ma qualcuno tra gli accusati ha già detto che la cancelliera era a conoscenza di tutto il sistema.

In ogni caso la corruzione è ben presente nell’episodio, anche se non venisse coinvolta Merkel. E dopo la vicenda dei due turisti tedeschi che borseggiano un napoletano in Campania, la corruzione non aiuta a migliorare l’immagine della grande Germania. Magari se ne accorgerà persino Juncker, quando avrà finito l’aperitivo.

È evidente che singoli episodi non trasformano un popolo in una massa di delinquenti. Ed è altrettanto evidente che una indagine non significa nulla. Tanto meno una condanna. L’uso politico della giustizia non è una prerogativa italiana.

Tangentopoli nasce per decisione americana e gli Stati Uniti sono apertamente in guerra con la Germania. Affondata Berlino, affonda l’intera Unione Europea e Washington potrà decidere come sfruttare ogni singolo Paese del Vecchio Continente.
Lo dovrebbe sapere anche Merkel, benché sia politicamente mediocre. E dovrebbe conoscere anche un briciolo di storia tedesca della Seconda Guerra mondiale. La follia della Germania che ha aperto il fronte russo senza aver chiuso quello occidentale, è stata pagata con una sconfitta disastrosa.

È vero che la storia non insegna nulla, ma ripetere un errore di questa portata è davvero da imbecilli.

Invece Berlino ha scelto, coraggiosamente e giustamente, di scontrarsi con gli Stati Uniti ma, in contemporanea, ha scatenato una guerra ottusa contro tutto il fronte Sud europeo. Poi, come se non bastasse, ha attaccato anche ad Est. Guerra economica a Sud, con il vergognoso strozzinaggio nei confronti della Grecia e con le minacce all’Italia; guerra politica ad Est, con le accuse e le minacce all’Ungheria e con le indebite pressioni nei confronti dei Paesi di Visegrad.

Merkel può contare sul sostegno, interessato, di Olanda e Danimarca, davvero un po’ poco per contrastare gli Usa. Eppure Berlino continua a voler fare i propri interessi, convinta che ciò che va bene per la Germania va bene anche per l’Europa.

Lo stesso ragionamento da pirata egoista della Fiat di Gianni Agnelli. Si è visto come è finita la Fiat. Difficilmente la Germania finirà meglio, se non si libera di una classe dirigente ottusa e predatrice.


Le opinioni dei lettori

Rispondi

La tua email non sarà pubblicata. * Campi obbligatori



MEDICAL LAB

ElecTO Radio

Current track
TITLE
ARTIST