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L’elemento fondamentale del centro destra dopo le elezioni in Abruzzo?

Forza Botulino con meno del 10%, in calo rispetto alle regionali ed anche rispetto al crollo del 4 marzo, o la Sorella della Garbatella che, pur crescendo, arriva dietro i berlusconiani nonostante il traino rappresentato da Marco Marsilio, il candidato di Fdi alla presidenza che vince con quasi il 50% dei voti?

Eppure le dichiarazioni di entrambi i partiti sono improntate alla grande soddisfazione per il proprio risultato che, a loro avviso, renderebbe ineluttabile la rottura della coalizione di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle.

Per dar vita, ovviamente, ad una riedizione del centro destra. Malan assicura che Forza Botulino è determinante per il rilancio. Con il 9%?Peccato che Salvini, forte di un successo clamoroso, abbia già dichiarato che non intende cambiare l’alleanza di governo.

E poi per andare con chi? Con Brunetta che, mentre Berlusconi e Gasparri rivolgevano parole di miele ai leghisti, riprendeva le sue lagne contro il governo ormai a trazione leghista?

Il povero Gasparri, in tv, cercava di inventare un successo di Forza Botulino poiché, spiegava, le liste civiche sono una gemmazione berlusconiana. Dunque c’è la consapevolezza che gli elettori non sopportano più la squadra guidata da Tajani, Bernini, Gelmini. E allora si mimetizzano i candidati in altre liste. Bah.

D’altronde è la stessa logica che sta seguendo il Pd. I dati dell’Abruzzo sono pessimi. Innanzitutto perché il Pd perde il governo della Regione e poi perché cala ancora rispetto a marzo. Ma si consola con la grande ammucchiata in cui fa confluire di tutto e di più. “Uniti sì, ma contro la Dc” era uno slogan di qualche decennio orsono. Ora tutti uniti contro Salvini, a prescindere dai programmi.

Male, molto male, i 5 Stelle. Ma interessante l’analisi dei flussi in uscita, con la Lega che assorbe molti consensi dei grillini, più di quanti ne incameri la sinistra. I danni provocati da Fico sono dunque evidenti.

Ora l’attenzione si sposta verso la Sardegna dove si vota tra due settimane. Ma non va sottovalutata una dichiarazione di Giorgia Meloni. In una intervista ha infatti parlato di nuovo centrodestra a guida leghista con Fdi come alleato comunque fondamentale. Nessun accenno a Forza Botulino. E non è detto che si tratti di una dimenticanza.


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