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Che l’attacco del procuratore di Torino, Spataro, contro il ministro degli interni Salvini sia pretestuoso è evidente a tutti tranne che ai giornalisti di servizio.

Meno chiare sono le ragioni di questa sortita mediatica. Una ricerca di visibilità ad una settimana dalla pensione? Un primo passo verso una candidatura politica? Oppure, più semplicemente, il fastidio per una dichiarazione che evidenzia la crescente presenza della mafia nigeriana.

Già, perché per Spataro ed altri magistrati torinesi la vera emergenza è rappresentata dalla crescente intolleranza degli italiani.

Intolleranza ovviamente immotivata poiché la criminalità straniera non è un problema reale ma solo una errata percezione. E se una decina di nigeriani vengono arrestati per mafia, la notizia deve rimanere segreta per impedire che gli italiani sappiano e capiscano.

D’altronde non ci sono soltanto i magistrati subalpini ad insistere sul concetto di criminalità percepita. Le anime belle si stanno già scatenando contro l’ipotesi di una modifica della legge sulla legittima difesa.

Che bisogno c’è, si chiedono, dal momento che i reati sono diminuiti?

Una domanda che evidenzia come le anime belle vivano al di fuori della realtà. Innanzitutto perché a chi si ritrova un rapinatore per casa non interessa assolutamente nulla sapere di essere la sfortunata vittima di un reato in diminuzione. Di fronte ad un rapinatore non si perde tempo a consultare le statistiche.

E poi per una seconda ragione che i buonisti a senso unico evidentemente non capiscono. Il diritto a difendersi scatta solo di fronte ad una aggressione, ad una rapina. Se i rapinatori non entrano in casa, in ufficio, in fabbrica, non rischiano nulla. Se non c’è un attacco non c’è neppure una difesa.

Indubbiamente ci guadagneranno i venditori di pistole, si spera anche gli addestratori in modo da evitare incidenti e comportamenti sbagliati. Ma se i reati non vengono commessi, i rapinatori non rischiano nulla.

Oppure l’ossessione per le statistiche serve solo per mascherare un retro pensiero che giustifica ogni reato e condanna ogni difesa dai criminali? Quei criminali che non esistono, come la mafia nigeriana. E se Salvini si complimenta per gli arresti dei criminali stranieri non mette a rischio le indagini ma sbugiarda la narrazione di comodo dei buonisti politicamente corretti.


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