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La Siria si sta trasformando in una trappola per i russi

che, sino a poche settimane orsono erano i trionfatori sul campo e dietro le quinte, anche se qualche politico italiano di pessimo gusto si era attribuito il merito di aver sconfitto l’Isis.

Putin era riuscito non solo a vincere sul campo, ma anche nel miracolo di creare una sorta di alleanza tra Mosca, Ankara, Teheran e Damasco

Un asse sciita-sunnita-ortodosso assolutamente impensabile.
Infatti è durato poco e sono tornati a prevalere gli interessi di parte. La Turchia vuole schiacciare i curdi, andandoli ad eliminare anche in territorio siriano e creando, di fatto, una zona turca in Siria. Assad non ama particolarmente i curdi, ma vuole riprendere il controllo di tutto il proprio Paese e, dunque, ha mandato le truppe per sostenerli contro l’aggressione turca. Ed anche gli iraniani sono dalla parte dei siriani mentre Israele, come al solito, approfitta del caos per bombardare le milizie filoiraniane che stazionano in Siria. Gli americani, i veri colpevoli della situazione, sobillano per creare difficoltà al Cremlino, incuranti delle montagne di cadaveri che provocano.

Una tattica, quella americana, che sta funzionando perché obbliga Putin, e soprattutto l’ottimo Lavrov, a compiere scelte difficili

La Russia ha basi in Siria, una presenza fondamentale nel Mediterraneo. E non può certo rinunciare. Ma Putin e Lavrov erano riusciti a riappacificare la Russia con un nemico storico come la Turchia, ed anche questo risultato non è da sottovalutare. Aver salvato Erdogan da un golpe maldestro orchestrato da oltreoceano, potrebbe non bastare, spingendo Ankara nuovamente tra le braccia degli Usa e della Nato.
Nel frattempo, però, è scattata l’offensiva siriana contro i ribelli che occupano ancora la periferia di Damasco, foraggiati dai sauditi.

Tutti contro tutti, con una accelerazione improvvisa e pericolosa

Che, ancora una volta, ha dimostrato l’inesistenza di un ruolo europeo. Eppure si tratta del Mediterraneo. Ma i nani politici di Roma e Bruxelles si rivelano inconsistenti, inutili.


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