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Il doppiopesismo del politicamente corretto non conosce limiti. Tutti impegnati a difendere i vaccini, “perché lo dicono i medici e loro sanno cosa fa bene e cosa fa male”.

Poi, però, arriva Nino Boeti, presidente del Consiglio regionale del Piemonte, e spiega che bisogna depenalizzare le droghe leggere.

Peccato che nelle scorse settimane proprio i medici avessero ribadito che anche le canne fanno male. Ma ai sostenitori del pensiero unico obbligatorio non interessano i pareri scientifici quando sono scomodi.

E a Boeti non frega nulla della salute dei cittadini, lui vuole la depenalizzazione per poter svuotare le galere. Se non arrestiamo gli spacciatori, le celle si liberano e si risparmia un bel po’ di denaro. Se depenalizziamo anche furti, rapine, stupri e violenze varie, si risparmia ancora di più.

E gli omicidi? Se non mandiamo in carcere gli assassini, ci saranno meno rischi nei penitenziari.

Davvero un’idea geniale, quella di Boeti.

Se depenalizziamo tutti i comportamenti criminali, potremo sostenere che non si commettono più reati. Che non ci sono più criminali. D’altronde non mancano i magistrati politicamente corretti pronti a concedere ogni attenuante di carattere culturale, sociale, etnico per i crimini commessi dalle categorie che non si possono condannare e neppure criticare.

Resta il problema delle vittime. Quelle fastidiose, inopportune vittime che rendono tutto più complicato. Anziani truffati o scippati, donne violentate, ragazzini iniziati alle droghe, uomini isolati aggrediti da bande. Per loro saranno previsti corsi di formazione per imparare a rassegnarsi e a non rompere le scatole a criminali che non potranno più essere definiti in questo modo. E se eviteranno anche di lamentarsi sarà meglio per tutti.

Ovviamente non verrà depenalizzata l’aggressione ai politici degli schieramenti politicamente corretti. Che, magari, potranno anche disporre di una scorta adeguata che li protegga dalla gentaglia. Non solo ladri, assassini e spacciatori, ma anche e soprattutto quei lavoratori della sanità sarda che hanno osato contestare l’assessore politicamente corretto.

Ecco, per questi comportamenti vergognosi deve essere prevista una lunga detenzione, ed i costi non saranno un problema.


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